“UN PERCORSO COMUNE PER TUTELARE LE CARTIERE”

 Cartiere in primo piano. La missiva di Enrico Cimarra, delegato Uilcom Rsu Fabriano e Rocchetta.

Caro Gabriele Santarelli e caro Giovanni Balducci, e carissimi tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, non credo che su un tema come quello della salvaguardia delle Cartiere di Fabriano, ci si possa dividere, credo che in un momento complesso per la nostra comunità come quello che stiamo vivendo, tutti dobbiamo fare della unità un valore condiviso. Per questo invito, a titolo personale ma anche come delegato della Rsu di Fabriano e Rocchetta, sia la maggioranza con il sindaco in testa e tutte le minoranze a depositare ogni ostilità ed a intraprendere un percorso di unità per salvaguardare per prima l’area valori delle Cartiere, ma per tutelare anche tutti gli stabilimenti marchigiani del gruppo che stanno, anche se in maniera diversa, vivendo altre preoccupazioni sul proprio futuro. Per questo è anche necessario estendere questo sentimento di unità anche agli altri comuni interessati dalla vertenza Cartiere e cioè quelli di Pioraco e Castelraimondo.

Ci sono poteri forti che stanno conducendo iniziative ostili a noi e non può passare così senza che nessuno dica niente, che una iniziativa pubblica fatta con i soldi della collettività possa mandare in crisi una azienda privata. È inaccettabile quello che hanno fatto in questo momento il Poligrafico dello Stato e la Banca d’Italia, come è inaccettabile che continuino a portare via professionalità alle nostre azienda, una azienda privata, offrendo denari pubblici fuori mercato, con il criterio che tanto non sono soldi loro, ma sono purtroppo i soldi di tutti noi. Questo chiediamo a tutta la politica di far capire a questi signori che non possono cancellare la nostra storia con uno schiocco delle dita, la nostra storia che è frutto dei sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori e degli imprenditori come lo sono stati come i  Miliani, che hanno scritto la nostra storia secolare;  è necessario interrogarsi per capire quale futuro ci può essere per questo settore e lottare per tutelarlo come un patrimonio di tutta la nostra storia, che noi vorremmo possa essere e rappresentare per la nostra comunità anche il nostro futuro, non vogliamo vivere di ricordi.
Credo che tutte le forze politiche debbano operare per far capire ai propri interlocutori nazionali a Roma quello che rappresenta Fabriano nella nostra storia e come si debba tutelare questo che è un patrimonio nazionale. Io nel mio intervento lo scorso 24 luglio a Verona all’amministratore delegato Marco Nespolo ho evidenziato che non e divisibile il brand Fabriano dalla realtà produttiva Fabriano. Non possono investire sul brand Fabriano e non produrre più a Fabriano.

Ci sono anche tantissime altre cose che sono emerse a Verona di cui vorremmo parlarvi come Rsu, e per questo abbandonate tutte le polemiche e troviamo un modo di parlarne con un unico intento quello trovare un percorso comune di unità a tutela della nostra comunità, a tutela dei tantissimi giovani che da tutti noi si aspettano di trovare un percorso lavorativo che eviti alla nostra comunità la perdita di ulteriori posti di lavoro. Questo vi chiedo, in questo momento difficile, di lasciare alle spalle divisioni ma di trovare valori che ci uniscano per il bene di tutti noi.