“LA LUCE E I SILENZI”, TUTTO SULLA MOSTRA INAUGURATA A FABRIANO

La Regione Marche, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Comune di Fabriano e Anci Marche presentano la mostra “La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento” a cura di Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Delpriori, che coinvolgerà non solo la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Fabriano, ma anche due evidenze storico-artistiche molto importanti della città, il Duomo e la Chiesa di San Benedetto. Circa 60 opere in mostra, tra le quali 10 di Orazio Gentileschi.

In conferenza stampa nel bel chiostro della Pinacoteca Molajoli, l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni ha sottolineato la valenza di questo progetto espositivo: “Non poteva esserci migliore conclusione per un ciclo di eventi come “Mostrare le Marche “ – pensato per rilanciare i territori colpiti dal sisma e che si è via via riempito di bellissime iniziative nazionali e sovranazionali- che una mostra così densa di bellezza e di Arte e forse la più bella di questa fervidissima stagione culturale marchigiana 2019. Un segno importante per Fabriano, città propositiva su cui focalizzare l’attenzione come simbolo dell’entroterra, un segno per le Marche da cui parte oggi un messaggio forte di rilancio all’insegna della Cultura. Per questo la Regione ha creduto in questo progetto espositivo investendo 93 mila euro per l’organizzazione ed altri 50 mila euro di fondi europei per i territori del cratere, destinati alla promozione della mostra a livello nazionale. Ci abbiamo creduto perché da sempre sosteniamo che la Cultura è economia del territorio, crea indotto e attrae un turismo di qualità. E diventa il miglior strumento promozionale per una destagionalizzazione dell’offerta. Veniamo da mostre ed eventi molto significativi come Lorenzo Lotto a Macerata , passando per i 200 dell’Infinito e ci dirigiamo verso grandi iniziative come i 500 anni della morte di Raffaello nel 2020. Ci sono tutti gli elementi per poter affermare che le Marche stanno offrendo una proposta culturale di rilievo internazionale.“

L’esposizione, infatti, fa parte del progetto Mostrare le Marche, nato dal protocollo d’intesa fra la Regione, il Mibac, l’Anci Marche, la Conferenza Episcopale e i Comuni di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Loreto, Matelica e Fabriano per promuovere la conoscenza e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2016. La mostra è l’ultima di un ciclo di 5 grandi mostre che hanno già interessato le città di Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica. Ora è Fabriano e il suo territorio a raccontare un altro grande artista – Orazio Gentileschi – che lavorò e soggiornò nelle Marche nel secondo decennio del Seicento, puntando i riflettori sulla sua attività marchigiana con importanti scoperte, confronti, anche inediti, e un ulteriore approfondimento del rapporto di Gentileschi con Caravaggio e l’influenza che questo suo caravaggismo ebbe sulla regione.

“Siamo orgogliosi di ospitare l’ultima mostra legata al progetto “Mostrare le Marche” – ha evidenziato il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli – ci abbiamo creduto ed abbiamo voluto con forza investire risorse per un evento di questo tipo. Come la Conference Unesco, anche la mostra sulla figura e attività di Orazio Gentileschi darà lustro e slancio ulteriore alla Pinacoteca Civica Bruno Molajoli. Vogliamo che questa mostra lasci una impronta anche dopo la conclusione dell’esposizione. Siamo contenti della risposta che abbiamo ricevuto dagli enti e dai privati che sono stati contattati per rendere possibile la mostra: c’è stato un slancio di generosità importante. Moltissime le persone che hanno speso lavoro e sacrificio per allestire la mostra in tempi record, mettendosi a servizio con le loro personalità, conoscenze e passioni. Un grazie di cuore veramente a tutti. Ci siamo messi in gioco ed abbiamo dato tutti il massimo per ottenere questo risultato. È stato un lavoro corale, che vuole valorizzare tutto il territorio e siamo felici che da domani sarà a disposizione di tutti.” “In un mese abbiamo disallestito l’esposizione della Madonna Benois – ha raccontato l’assessore comunale alla Cultura, Ilaria Venanzoni – e poi allestito quella che da domani potrete visitare nella nostra meravigliosa Pinacoteca. Un lavoro incredibile e di squadra: dai curatori alla segreteria organizzativa, senza dimenticare il grande impegno messo in campo dalla macchina comunale che ha lavorato per la città, per un grande obiettivo e con grande sacrificio. Un grazie particolare all’Ufficio Cultura e all’Ufficio Tecnico che hanno curato il bellissimo allestimento.”

La mostra

La mostra riunisce i capolavori realizzati tra Ancona (1606-1607), con quelli del periodo fabrianese (1613-1619), la sublime Circoncisione e Fabriano, con La Vergine del Rosario oggi nella Pinacoteca Civica, la Visione di Santa Francesca romana oggi a Urbino (Galleria Nazionale delle Marche), l’intensa Maddalena per l’Università dei Cartai, nucleo di una stanza tematica in cui Gentileschi viene messo a confronto con Guerrieri, il grande caravaggesco marchigiano cui è riservata una mostra nella mostra, Baglione, Turchi, Valentin, Vouet, Cagnacci e molti altri. Infine, le opere della Cattedrale di San Venanzio, tra cui la Crocefissione, e della Chiesa di San Benedetto, contesti ricchissimi, sono parte integrante del progetto e del percorso espositivo e riflettono, a gradazioni diverse, la conversione caravaggesca dell’artista. Quest’ultima rappresenta un tema focale della mostra e di grande suggestione, la cui analisi viene proposta per la prima volta in relazione alle Marche, terra dove Caravaggio è grande assente in quanto ad opere, se pur documentate, ma presentissimo nel lascito di Gentileschi e compagni.

Con il biglietto della mostra inoltre sarà possibile visitare fino al 3 novembre anche un’altra esposizione in corso a Camerino Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata promossa dall’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e dal Comune di Camerino e realizzata con il contributo della Regione Marche. La mostra è allestita in parte nella Chiesa del Seminario, unica chiesa agibile di Camerino, e in parte nell’adiacente deposito attrezzato “Venanzina Pennesi”, che è aperto al pubblico per l’occasione grazie al finanziamento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche. È un piccolo, ma preziosissimo spazio dove sono state accolte e rese fruibili circa trenta opere, recuperate grazie anche ai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali e ai Vigili del Fuoco, che si sono adoperati con tenacia e determinazione per mettere in salvo le opere d’arte della città di Camerino e del territorio dell’Arcidiocesi.

Ceriscioli

“Dalla cultura un sostegno alle Marche ferite dal terremoto”. È stato il filo conduttore dell’intervento del presidente Ceriscioli all’inaugurazione della mostra “La luce e i silenzi. Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento”, allestita, a Fabriano, presso la Pinacoteca civica Bruno Molajoli. Alla cerimonia ha partecipato la senatrice Liliana Segre, salutata dal presidente: “Siamo onorati della sua presenza. Una persona che tiene alta l’immagine del nostro Paese per la storia vissuta e l’impegno di vita. La sua partecipazione dà lustro alla manifestazione”. Ceriscioli ha detto che le Marche “hanno tutti gli ingredienti per emergere nel panorama culturale nazionale e internazionale. Dai paesaggi bellissimi alle architetture di straordinario valore, alla ricchezza di opere d’arte, alla qualità delle persone che qui vivono e lavorano per valorizzare le cose che abbiamo. Oggi non basta essere, bisogna anche narrare, tradurre questa bellezza in un racconto. Sono due anni che riviste internazionali parlano delle Marche come regione da scoprire e conoscere. Una mostra come questa di Fabriano è una risposta e uno stimolo a venire, coscienti che la sfida del terremoto si vince anche con la cultura che si assapora in ogni angolo del nostro territorio”.

Info

La luce e i silenzi – Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento
a cura di Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Delpriori
2 agosto – 8 dicembre 2019
Pinacoteca Civica Bruno Molajoli
Fabriano (AN), Piazza Giovanni Paolo II

Orari d’apertura
Agosto – settembre
10-13/ 14.30-19.30

Da ottobre
10-13/15-18

Chiuso il lunedì – 15 agosto aperto

Biglietti
Intero: 5 €
Gruppi con più di 20 persone: 4 €
Gruppi scolastici con più di 15 persone: 3 €
Over 65: 4 €
Under 18: 3 €
Gratuito: portatori di handicap e loro accompagnatori, accompagnatori gruppi, giornalisti, bambini sotto i
sei anni, residenti nel Comune di Fabriano.

m.a.