CARTIERE, SINDACATI E RSU CONVOCATI A VERONA DALL’AMMINISTRATORE DELEGATO

La Direzione risorse umane del gruppo Fedrigoni ha convocato, per mercoledì 24 luglio alle ore 11, rsu e sindacati. In quell’occasione l’amministratore delegato, Marco Nespolo, fornirà informazioni circa l’andamento aziendale nell’anno 2018 e nell’anno corrente, oltre le linee guida di gestione e gli obiettivi di sviluppo futuri. L’incontro si terrà a Verona, presso l’Hotel Leon d’Oro, adiacente la sede aziendale di viale Piave. Alla riunione sono invitati a partecipare Cgil Cisl e Uil e i componenti delle Rsu degli stabilimenti del Gruppo. Arriva, così, dopo le sollecitazioni dei giorni scorsi, da parte dei rappresentanti sindacali, la presa di posizione della proprietà Fedrigoni che, a seguito di diverse richieste fatte negli ultimi mesi, ha deciso di convocare rsu e sindacati. La decisione a pochi giorni dall’annuncio di Cgil, Cisl e Uil di essere pronti a proclamare lo stato di agitazione. Solo a Fabriano, infatti, 10 contratti a termine non sono stati prorogati e a questi si aggiungono altrettanti negli stabilimenti del Maceratese con la carenza di commesse dall’autunno. “Le Rsu di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil di Fabriano e Rocchetta – spiegano le parti sociali – sono fortemente preoccupate per la difficile congiuntura nel mercato delle banconote. Vogliamo conoscere il piano industriale e le reali volontà della proprietà, in relazione alle prospettive del gruppo e dell’area Marche in particolare. Le voci più o meno attendibili che si rincorrono in questi giorni, spesso anche in contrasto tra loro – riferiscono le Rsu – non fanno che alimentare maggiormente uno stato di precarietà e malessere tra i lavoratori”. Un clima, alle cartiere, appesantito dalla contrazione produttiva e salariale, che a brevissimo si ripercuoterà sui lavoratori della linea banconote che perdono il ciclo continuo ed andranno ad effettuare il turno dal lunedì al venerdì, senza sabati e domeniche. Nei giorni scorsi, viste le manifestazioni di interesse ricevute da altri operatori per possibili joint venture o partnership nel comparto “sicurezza”, il Gruppo ha dato mandato a un soggetto terzo di raccogliere queste richieste per valutare eventuali sinergie future.