AV2, SU DIRETTIVA MINISTERIALE SI LAVORA IN EQUIPE, LUNGO LA COSTA

“La guarigione per tumore della mammella negli ultimi decenni è progressivamente aumentata e attualmente si attestata sul 87% globalmente in Italia, con percentuali superiori al 95% per lesioni iniziali e con caratteristiche favorevoli. Questo miglioramento della prognosi trova le sue basi nella diagnosi precoce, per la quale sono fondamentali i programmi di screening (purtroppo con adesioni ancora basse, in Italia intorno al 50%) nel lavoro in equipe”. Così il dottor Angelo Cavicchi, Direttore Unità Senologica Multidisciplinare Area Vasta 2 a seguito delle critiche, da parte delle pazienti fabrianesi di dover andare ad operarsi al seno a Senigallia… col il chirurgo di Fabriano. A conti fatti ci sono breast unit, il team che opera in un determinato servizio, principalmente lungo la costa: si interviene chirurgicamente al seno a Fano (che operano anche a Urbino), Senigallia e Ancona. E Fabriano?

Il punto del dottor Cavicchi

Aspetto fondamentale è il trattamento, che è ormai basato su trattamenti integrati (chirurgico, farmacologico, radioterapico) e gestito dai diversi specialisti che discutono ogni caso dettagliatamente, decidendo, sulla base di dati scientifici certi, la terapia più idonea. Le alte probabilità di guarigione sono legate ad un percorso di diagnosi rapido e preciso su cui si possano programmare tutte le cure più idonee. Direttive Europee e Italiane basate su approfonditi studi clinici, ritengono indispensabile che il trattamento dei tumori della mammella sia delegato a specialisti dedicati, con comprovata professionalità ed esperienza e che lavorino assieme in Unità Operative Senologiche Multidisciplinari (così dette Breast Unit). Questa è non solo una premessa scientifica, ma anche una direttiva del Ministero della salute che, a sua volta, ribadisce che le patologie mammarie debbano essere trattate da specialisti competenti che devono lavorare in simbiosi. Il Ministero indica anche che deve esserci una Breast Unit ogni 250.000 abitanti e pertanto la Regione Marche ne ha organizzate 5.

Nell’Area Vasta 2, dal 1 gennaio 2017, in particolare è stata attivata un’Unità Senologica Multidisciplinare (USMAV2) che lavora in collaborazione con i centri di Screening e opera in 5 sedi (Ospedale Fabriano, Jesi, Senigallia, Ospedale di Comunità di Loreto, Poliambulatorio 2000 Ancona). Le attività comprendono tutta la diagnostica (eco-mammografia, RNM, citologia e istologia) e terapeutica (interventi chirurgici, chemioterapia pre e /o post operatoria, terapia ormonale, terapia con anticorpi monoclonali, radioterapia), trattamento riabilitativo, supporto psicologico, eventuale ricerca mutazioni genetiche. Gli specialisti che afferiscono alla USMAV2 sono attualmente 106 (divisi nella varie sedi). Per uniformità di trattamento e miglioramento del livello professionale, così come richiesto dal Ministero, vengono concentrate le attività che richiedono supporto tecnologico in unica sede. In particolare gli interventi chirurgici son da alcuni mesi centralizzati a Senigallia, così da poter raggiungere i numeri minimi richiesti (150 caso all’anno, 50 caso per ogni chirurgo operatore), poter utilizzare tutte le tecnologie più avanzate e migliorare progressivamente l’esperienza degli operatori stessi (chirurghi, infermieri, ma anche radiologi, tecnici di radiologia, medici nucleari per particolari procedure in cui è indispensabile la loro collaborazione).

Nella sala Operatoria di Senigallia sono dedicate 2 sedute settimanali alla patologia mammaria, durante le quali operano 4 chirurghi con esperienza comprovata che afferiscono dalle 3 Unità Chirurgie di Fabriano Jesi e Senigallia) con ampio ventaglio di interventi chirurgici (quadrantectomie, mastectomia con ricostruzione immediata protesica in uno o due tempi, lipofilling, ricostruzione capezzolo con plastiche e/o tatuaggi, asportazione di linfonodo sentinella, svuotamenti ascellari), in linea con gli attuali trattamenti eseguiti in altri centri di riferimento. La concentrazione degli interventi in unica sede, permette quindi una più uniforme e professionale attività chirurgica, un miglioramento progressivo delle performance dei chirurghi dedicati, basato anche sul numero di casi operati e sul reciproco scambio di professionalità. Tutte le altre fasi della diagnostica e della terapia vengono gestiti nella varie sedi con strumentazione completa e all’avanguardia, con presa in carico della paziente che a cui vengono programmate, sin dal primo sospetto diagnostico, tutti gli esami e cure necessarie nell’ambito della USMAV2, riducendo al minimo i disagi anche logistici se non per l’intervento, che è comunque un unico approccio di pochi giorni (i controlli vengono eseguite nella sede più vicina alla residenza).

Questa organizzazione ha permesso inoltre di attivare 30 ore di ambulatori settimanali distribuite nella varie sedi (10 ambulatori), con tempi di attesa per i casi urgenti massimo di 24-48 ore. Le pazienti con sospetto di malattia vengono immesse in un percorso di diagnosi e vengono immediatamente prenotati gli esami ritenuti necessari in tempi brevi (massimo 7 giorni). Tutto questo lavoro ha permesso di aumentare progressivamente i il numero di nuovi casi trattati (nel 2018 195, attualmente il trend porta verso i 250 casi/anno) con soddisfazione dell’utenza.

La protesta: http://www.radiogold.tv/?p=40816

Marco Antonini