OLINDO STROPPA: “DOVE STA LA VERITA’ SUL COMPLETAMENTO DELLA SS 76?”

Fabriano – “Dove sta la verità riguardo il completamento dei lavori della SS 76?” Se lo chiede Olindo Stroppa, consigliere comunale di Forza Italia. “Si leggono articoli e dichiarazioni in cui si annuncia la ripresa dei lavori, poi in altri articoli si leggono difficoltà per la ripresa degli stessi in quanto le ditte creditrici di Astaldi per una cifra di 40 milioni di euro chiedono un tavolo di confronto con il governo. Per scoprire chi dice la verità penso che dovremo aspettare fine maggio ad elezioni europee concluse. Per favore evitate speculazioni politiche sulla pelle di un territorio già distrutto dal terremoto e dalla crisi economica. Diteci subito la verità altrimenti nulla è cambiato rispetto alla 1^ repubblica” l’affondo del consigliere di Forza Italia.

Il punto

I lavori sulla SS 76 sono ripresi e l’auspicio, per l’entroterra fabrianese, è che il calvario che va avanti da anni, sulla direttrice Ancona-Perugia, possa terminare veramente l’anno prossimo come annunciato da Anas. Mentre i sindacati esprimono “soddisfazione per il ritorno di circa un centinaio di operai nei cantieri di Borgo Tufico e Fossato di Vico”, le associazioni di categoria chiedono garanzie per le ditte subappaltatrici che attendono di incassare i soldi che hanno speso nei lavori effettuati fino all’anno scorso: circa 40 milioni di euro. “Le imprese facenti parte del comitato creditori di Astaldi – dichiara Gilberto Gasparoni, Confartigianato Trasporti – mantengono la posizione di non riprendere i lavori fino a quando non verrà costituito il tavolo presso il Ministero, dato che le incertezze e le difficoltà rimangono tutte, tanto che, Salini Impregilo ha richiesto una ulteriore proroga fino al 31 maggio per presentare gli atti e la documentazione necessaria per definire i contenuti del concordato in continuità”. Il comitato dei creditori, fanno sapere dall’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, minaccia ulteriori proteste se non verrà trovata una soluzione al pagamento dei lavori fatti. Ribadisce che la situazione creatasi sulla direttrice Ancona-Perugia e sulla Pedemontana Fabriano-Muccia è eccezionale ed in quanto tale servono provvedimenti ed atti straordinari. Le associazione di categoria hanno chiesto di inserire nel decreto “Sblocca cantieri” l’attivazione di un tavolo per le opere strategiche che risultano ferme o rallentate a causa di procedure concorsuali del contraente generale e/o dei suoi affidatari. “Il tavolo di crisi – rimarca Gasparoni – deve consentire la tempestiva ripresa dei lavori coinvolgendo, prioritariamente, le imprese subaffidatarie già titolari di contratti. Al fine della ripresa dei lavori deve essere consentito alla Stazione Appaltante di pagare direttamente alle imprese subaffidatarie il corrispettivo delle opere che saranno eseguite per l’ultimazione del cantiere; corrispondere direttamente alle imprese già titolari di contratti le somme maturate per gli stati di avanzamento lavori non corrisposti dal Contraente Generale e/o dai suoi affidatari a causa dell’intervenuta procedura concorsuale, anche trattenendo le stesse da quanto dovuto, a qualsiasi titolo, al Contraente Generale medesimo”. Se non venissero accolte queste richieste i creditori sono pronti a notificare a Quadrilatero e all’Anas un preavviso di atto di citazione contenete una richiesta di risarcimento danni “dato che la Quadrilatero ha violato disposizioni normative e contrattuali non monitorando attentamente i pagamenti effettuati, o meglio non effettuati dall’affidatario Astaldi Spa ai suoi sub appaltatori – conclude Gasparoni – creando una gravissimo danno agli stessi”.

Marco Antonini