UN’ISTANZA AL MINISTRO, “FERMI LA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA”

Di Marco Antonini

Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, annuncia di aver diffidato l’Asur per la chiusura del punto nascita: «Il direttore – si legge nel documento – è responsabile personalmente di ogni danno ed evenienza che dovessero verificarsi”. Il consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Balducci, non ci sta. “Cadiamo dalle nuvole – denuncia – perchè così è come se in un film si vogliano biasimare i due attori protagonisti che non recitano bene, ma si va ad inveire contro i tecnici delle luci e del suono. L’unica speranza, a livello istituzionale, è il sindaco di Sassoferrato, Ugo Pesciarelli, presidente dell’Unione Montana e non Santarelli”.

Corsa contro il tempo per fermare la chiusura del punto nascita dell’ospedale Profili di Fabriano. Inviata un’istanza al ministro della Salute, Giulia Grillo, per chiedere il blocco dell’ ordinanza che non fa più partorire nella città della carta in attesa della revisione dello accordo Stato-Regioni che dovrebbe avvenire entro marzo. La lettera è stata redatta dall’Associazione Fabriano Progressista e dal Coordinamento cittadino in difesa dell’ospedale. “Il punto nascita – dichiara Katia Silvestrini del Coordinamento – si trova a Fabriano, in un’area montana caratterizzata da una viabilità difficoltosa anche a causa dei lavori bloccati della variante della SS 76 e chiuderà definitivamente il reparto mercoledì e non è l’unico caso di sala parto in zona disagiata che dovrà terminare forzatamente la propria attività. Queste chiusure creano situazioni di timore, di ansia, se non di angoscia, per le future mamme, spesso alla loro prima esperienza, e per le loro famiglie che si sentono private di un servizio fondamentale”. Il consigliere comunale Vinicio Arteconi, Associazione Fabriano Progressista, si rivolge direttamente al ministro della Salute, Giulia Grillo. “Lei recentemente ha dichiarato di non essere stata informata degli atti del Comitato punti nascita – si legge nella missiva – e che in seguito ha precisato che i medesimi non hanno forza vincolante, in quanto la responsabilità ultima delle chiusure dei Punti Nascita va attribuita alla competenza delle Regioni. Sue successive dichiarazioni hanno assunto l’impegno di rivedere entro il 31 marzo, in sede di Conferenza Stato-Regioni, il parametro minimo per il mantenimento di un Punto nascita e di fissarlo dagli attuali 500 parti annuali a 350”.

Per questi motivi, i due firmatari dell’istanza, Associazione Fabriano Progressista e Coordinamento cittadino, chiedono al ministro Grillo di “applicare una moratoria al fine di salvaguardare quei Punti nascita, come quello di Fabriano, che cesserebbe la loro attività fin quando non verrà rivisto l’accordo Stato- Regioni”. L’istanza è stata inviata, per conoscenza, anche al governatore delle Marche, Luca Ceriscioli. «La sollecitiamo vivamente nello stesso tempo, quale Presidente della Regione, nonchè assessore alla Sanità – dichiarano Arteconi e Silvestrini – a farsi carico di una analoga richiesta di moratoria al Ministro, in attesa della Conferenza Stato-Regioni, ed avviare adeguate azioni giudiziarie a livello amministrativo, con domanda di sospensiva”. Domani, lunedì 18 febbraio, il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, insieme ai primi cittadini dei Comuni dell’entroterra incontreranno, ad Ancona, il governatore Ceriscioli.