ALUNNI A MENSA, SI CAMBIA. TUTTE LE NOVITA’ PER LE FAMIGLIE

Fabriano – Mense, si cambia dal prossimo anno scolastico. Rivoluzione nelle mense scolastiche: l’Amministrazione comunale di Fabriano rivede le tariffe. Scompare il costo fisso: si pagherà solo per i pasti effettivamente consumati. L’obiettivo della Giunta Santarelli è quello di avere un calcolo più equo della quota mensile, una riduzione per i redditi più bassi e per le famiglie numerose e un possibile aumento degli iscritti al servizio mensa. Ad annunciare le novità il primo cittadino: “La nuova formulazione verrà applicata da settembre. Non si dovrà più pagare la quota fissa e quindi il pagamento avverrà solo in base ai pasti effettivamente consumati. Inoltre, è prevista una nuova suddivisione in fasce di reddito e diminuisce drasticamente il costo per il pasto del secondo figlio”. Ogni pasto costa all’Amministrazione circa 5,70 euro e in media gli incassi coprono il 70% del costo totale del servizio. Negli ultimi anni, si è assistito a un generale calo dell’utenza anche per via della crisi economica che dura da oltre dieci anni e che ha indotto le famiglie a risparmiare su quasi tutto. Sono tanti quelli che, da tempo, non pagano le rate della mensa nonostante l’invio regolare del bollettino e non è detto che tutti questi furbetti siano disoccupati o in difficoltà economica. “Il metodo tariffario precedentemente applicato – spiega il sindaco, Gabriele Santarelli – comportava il pagamento della intera quota fissa anche nei mesi in cui la mensa non svolgeva servizio completo, ad esempio nei mesi di dicembre, gennaio e aprile, quando la scuola è chiusa per le vacanze natalizie e pasquali per diversi giorni. Lo stesso per i mesi di settembre e giugno quando la quota fissa veniva dimezzata, ma non corrispondeva a una proporzione reale rispetto ai giorni in cui la mensa era effettivamente attiva. Nella nuova formulazione sono anche state lievemente abbassate le tariffe per le fasce di reddito più basse. Se si considerano i giorni di mensa che i bambini perdono anche a causa delle assenze per malattia si comprende come l’obiettivo sia effettivamente quello di andare incontro alle famiglie che devono/vogliono usufruire di questo servizio”.

m.a.