SESSO E FOTO HOT CON MINORI, CONFERMATI DOMICILIARI PER I DUE FOTOGRAFI

Fabriano – Si è svolto questa mattina, presso il Tribunale di Ancona, l’interrogatorio di garanzia nei confronti dei due arrestati dai carabinieri. (Leggi l’articolo). E’ stata confermata la misura degli arresti domiciliari per il 72enne fotografo amatoriale residente a Genga e per il 35enne fotografo professionista residente a Macerata. Sono accusate di diversi reati: atti sessuali con minori, induzione alla prostituzione minorile, produzione di materiale pedopornografico, detenzione del medesimo materiale e anche, per uno dei due, violenza sessuale ai danni di minore con l’aggravante di aver abusato della condizione di inferiorità psichica indotta dall’abuso di sostanze alcoliche. Il Pubblico Ministero, Valentino D’Agostino, ha chiesto la conferma della misura degli arresti domiciliari. Entrambi gli arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il Giudice Sonia Piermartini, oltre ad aver confermato la misura degli arresti domiciliari, ha anche vietato qualsiasi rapporto con l’esterno, a eccezione dei familiari e dei legali, e l’utilizzo di cellulari e internet. “Chiederò la revoca della misura degli arresti domiciliari – ha detto l’avvocato Enrico Carmenati, difensore del 72enne di Genga – perchè  il quadro accusatorio non è cambiato dall’autunno 2017. Il mio assistito è stato molto collaborativo e ha fornito alla Procura alcune sue dichiarazioni”.

I fatti

Agosto 2017: grazie alla segnalazione di un papà e di una mamma preoccupati che raggiungono la caserma della Compagnia di Fabriano per denunciare la presenza di foto osè sul cellulare della figlia minorenne partono le indagini delle forze dell’ordine.

Settembre 2017: sono sette gli indagati da parte della Procura di Ancona. Sequestrate migliaia di foto e diversi video. Tutti si dovranno difendere da queste accuse: detenzione di materiale pedopornografico e pornografia minorile, sfruttamento e induzione alla prostituzione.

Gennaio 2019: due fotografi, uno amatoriale e uno professionista, sono stati arrestati. I reati contestati sono: atti sessuali con minori, induzione alla prostituzione minorile, produzione di materiale pedopornografico, detenzione del medesimo materiale e anche, per uno dei due, violenza sessuale ai danni di minore con l’aggravante di aver abusato della condizione di inferiorità psichica indotta dall’abuso di sostanze alcoliche.

Leggi il punto sulle indagini con le prime segnalazioni di papà e mamma che si sono presentati in caserma per chiedere aiuto ai carabinieri.

Marco Antonini