“RICADUTE DIRETTE E INDIRETTE DELLA LEGGE DI BILANCIO NELLE MARCHE”

Ancona – Patrizia Terzoni, Paolo Giuliodori, Roberto Rossini, Roberto Cataldi, Giorgio Fede e Sergio Romagnoli, come rappresentanti dei Parlamentari eletti nelle Marche, hanno presentato le ricadute dirette e indirette della Legge di Bilancio nella Regione Marche. Si è parlato di terremoto, proroghe della zona franca urbana e agevolazioni fiscali nelle zone post sisma, detassazione del costo del lavoro, fondo per i truffati delle Banche, fondi per l’Università, incentivi per le assunzioni, ossigeno per i piccoli comuni con il fondo da 400 milioni di euro per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici comunali e patrimonio comunale.

“Nella Manovra di Bilancio, quella che chiamiamo con orgoglio la Manovra del Popolo, sono invertite diverse misure sul terremoto”, commenta Patrizia Terzoni, deputata pentastellata al secondo mandato elettorale. “Sono stati prorogati i contratti dei tecnici di Invitalia e Fintecna, prorogati i contratti dei tecnici assunti dai Comune dagli Enti che si occupano della Ricostruzione fino al 2020 ed estesa a Zona Franca Urbana a nuove imprese, cosa che non era prevista nel 2018. C’è l’esclusione ISEE per gli immobili inagibili, l’esenzione IRPEF e Iris fino all’anno di imposta 2020 il reddito dei fabbricati distrutti o danneggiati e per tutto il 2019 è confermato lo stato di emergenza. Prorogata al 1 gennaio 2020 la sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti all’INPS e agli agenti di riscossione. La Busta paga pesante partirà da giugno e le rateizzazioni sono state portate a 120 e non più a 60. Prorogata la struttura commissariale fino al 2020, compreso il contratto di Piero Farabollini, per 1 anno”.

“Il taglio della tassazione è l’altro aspetto importante della Manovra, commenta Paolo Giuliodori, in commissione Finanze alla Camera. “Ricordo alcune delle novità più rilevanti per le imprese, cominciando dalla flat tax con aliquota fissa al 15% fisso fino a 65 mila euro di fatturato. Nel 2020 sarà un 20% di aliquota per fatturati fino a 100 mila euro. Inseriamo la deducibilità dell’Imu dei capannoni fino a 40%, la cedolare secca al 21% per gli affitti degli immobili commerciali, e confermiamo l’iper ammortamento per “insutria 4.0”. Confermiamo la deducibilità delle spese di ristrutturazione, ben consapevoli della crisi del settore edile. Per quanto riguarda i debiti della Pubblica Amministrazione verso le Imprese, da quest’anno useremo la Cassa Depositi e Prestiti per saldare i debiti. Non è nel testo della manovra ma nel decreto fiscale, aumentiamo di 700 milioni il fondo di garanzia per il microcredito per le piccole e medie imprese, fondo che si è alimentato anche grazie al taglio dei nostri stipendi. Tagliamo il costo del lavoro: riduciamo l’inail e l’ires sugli utili d’azienda (dal 24 al 15 per cento), e diamo il bonus occupazione per le giovani eccellenze”.

“Sui truffati delle Banche – continua Giuliodori -, tema che ci riguarda da vicino visto che i risparmiatori truffati nella nostra Regione sono circa 45.000. Abbiamo sempre detto di essere dalla loro parte e lo siamo, con un fondo che ha una cifra ben diversa rispetto al passato: 1 miliardo e mezzo, e una procedura molto più semplice per ricevere l’indennizzo”

“Abbiamo stanziato un fondo per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici comunali e patrimonio comunale”, commenta Giorgio Fede, senatore del Movimento 5 Stelle. “Con un fondo da 400 milioni di euro cofinanziamo piccole opere nei comuni. In particolare introduciamo un contributo di 40mila euro per i comuni fino a 2 mila abitanti, di 50mila euro per quelli fino a 5mila abitanti, di 70mila euro per i comuni fino a 10mila abitanti e di 100mila euro per quelli fino a 20mila abitanti”.

“Portiamo l’innovazione digitale e didattica nelle scuole” – commenta Roberto Rossini e ci prendiamo cura dei tanti giovani ricercatori che abbiamo visto volare all’estero, con il piano straordinario di reclutamento di 1000 ricercatori universitari”.

Interviene anche il senatore Sergio Romagnoli sui careggerai: “L’impegno per i caregiver familiari, cioè le persone che assistono un loro parente disabile o malato, continua anche nella legge di Bilancio. Grazie all’approvazione di un emendamento firmato dai senatori della Commissione Lavoro stanziamo 15 milioni di euro in più nel Fondo per il sostegno di cura e di assistenza del caregiver familiare. Un importante passo avanti in attesa di approvare la legge che dà loro più diritti: ad oggi, l’Italia è infatti uno dei pochi Paesi in Europa dove per i caregiver non ci sono abbastanza tutele, soprattutto da un punto di vista previdenziale”

Momento anche per parlare di alcuni importanti “fuori tema” come l’istituzione del registro nazionale di tumori e il tema della semplificazione, trasversale a più ambiti. A latere della manovra, l’istituzione delle aree di crisi complessa, ultima quella per il territorio del settore delle pelli e del calzaturiero, il caso JP di Fabriano, il caso Whirlpool che riguarda più territori marchigiani.

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