PRESEPI VIVENTI A COLDELLANOCE, PRECICCHIE E GENGA

Sassoferrato – XX edizione per il Presepe vivente di Coldellanoce, nato nel 1998 quasi per caso con una rappresentazione in forma ridotta alla fine della Messa di Mezzanotte. Da allora sempre più entusiasmo e partecipazione ha contraddistinto l’evento che coinvolge l’intero paese e non solo. La rappresentazione che vede oltre ottanta figuranti, spesso testimoni della loro stessa professione, si snoda per le viuzze del caratteristico paesino, piccola frazione, ai piedi del Monte Gallo a circa 4 chilometri da Sassoferrato. C’è il fabbro, il falegname, il coltivatore, il pastore, il venditore di semi, di pane, di olio, di vino; c’è chi cuce, chi ricama, chi disegna, chi scrive; e, per la gioia dei bimbi , tantissimi animali. Iniziando dall’annunciazione, ogni vicolo, ogni angolo diventerà scenografia di un teatro a tappe che ospiterà e proporrà agli avventori, scene di vita quotidiana dell’epoca. In questo modo più che una rappresentazione la suggestiva località di Coldellanoce sembrerà trasformata in un vero e proprio Presepe. Un’atmosfera speciale, quasi magica, avvolgerà il presepe che riempirà le vie del borgo dalle 17,30 fino alle 19,30 del 26 e del 30 dicembre regalando la poesia del Natale. Altro evento ormai diventato appuntamento è il Presepe Tradizionale realizzato a Cantarino, piccola località sentinate ai confini con la provincia di Pesaro Urbino. Giunto alla sua XXIX edizione (si potrà visitare dal 24 dicembre al 6 gennaio) offre, in una cornice immersa in una scenografia naturale e in un suggestivo silenzio, un presepe ricco di giochi di luce, percorsi di acqua corrente con riferimenti a luoghi naturali locali e storia di miniera che rendono interessante ed affascinate la visita. Il presepe, realizzato con maestria e dovizia di particolari, è allestito grazie all’impegno e al lavoro dei pochissimi abitanti del luogo.

Precicchie – Nell’incantevole cornice del Castello Medievale, si terrà la XXXIV edizione del Presepio Vivente. Riuscite ad immaginare una scenografia migliore? Tutte le scene sono allestite in ambienti vissuti, veri! Così come sono veri gli strumenti utilizzati dagli artigiani: il mulinello, il cardo, il fuso e la conocchia, il fugante, la macina a pietra… Un percorso nei vicoli del paese tra il vociare caotico del Mercato, il rintocco del battifalce e il profumo del pane, fino ad immergersi piano piano nella Betlemme anno 0; è come fare un viaggio nel tempo… per restare meravigliati di fronte alla bellezza della Natività, ambientata nei sotterranei del Castello. Sarà impossibile non commuoversi davanti all’Immensità della Nascita che ha cambiato il mondo, dentro un’umile stalla, nel paese più piccolo e dimenticato. Vi aspettiamo a Precicchie il 26 Dicembre, il 1 e il 6 Gennaio a partire dalle ore 17.

Genga – Presepe vivente anche a Frasassi di Genga il 26 e 30 dicembre. Il presepe vivente di Genga è per estensione il più grande al mondo; copre infatti una superficie di circa 30.000 metri quadri all’interno della Gola di Frasassi. Il presepe nasce nel 1981 da un’idea di alcuni gengarini e da allora gli “Amici del presepe” organizzano due rappresentazioni l’anno. Il grande lavoro di allestimento è svolto con passione ed intelligenza dagli abitanti di Genga che mettono a disposizione tempo, capacità e competenza per far rivivere l’evento che ha cambiato la storia del mondo. La manifestazione vede la partecipazione di circa 300 figuranti che sono impegnati a far rivivere le tradizioni che hanno sostenuto ed animato la vita quotidiana di questo territorio. Lungo il sentiero che porta alla Natività pastori, pescatori, contadini intenti al loro lavoro scandiscono la salita verso la contemplazione dell’evento che si celebra. Una volta giunti alla grotta naturale del Santuario di Frasassi troviamo esperti artigiani: falegnami, fabbri, cestai, fornai, calzolai, scultori, vasai, ricamatrici e tessitrici tutti con gli antichi strumenti della loro arte. Il presepe vivente di Genga, che in oltre trent’anni è stato visitato da più di 380.000 persone, si connota di una valenza solidaristica poiché devolve gli incassi in iniziative di beneficenza.

a cura di m.a.