CARTIERE, STOP ALLA PRODUZIONE IN VISTA DELLE FESTE

Fabriano – Scarseggiano le commesse e le Cartiere Miliani chiudono 12 giorni sotto il periodo di Natale e Capodanno. Nella storica sede di via XIII luglio di Fabriano, infatti, si è pensato di chiudere lo stabilimento durante il periodo scolastico delle vacanze di fine anno e la decisione verrebbe estesa anche agli altri siti produttivi del gruppo dal 22 dicembre al 2 gennaio, per quasi due settimane in una parte dell’anno, quello tra Natale e Capodanno, quando, fino a pochi anni fa, si lavorava a pieno ritmo anche nei giorni segnati di rosso sul calendario, non senza polemiche tra proprietà e sindacati. L’azienda, oggi nelle mani del fondo americano Bain Capital, sta attraversando un momento di difficoltà per colpa delle commesse diminuite soprattutto dall’estero. Dopo lo stop estivo, arriva quindi quello natalizio per il settore banconote dove è in funzione una sola macchina, quella chiamata ottava, mentre le altre due sono già ferme. Circa 600 dipendenti attendono di capire come evolverà la situazione nel nuovo anno e quando verrà presentato il piano industriale dopo l’acquisizione da parte del fondo americano Bain Capital delle Cartiere Fedrigoni. C’è da fronteggiare la situazione dopo la perdita di importanti commesse dall’India e dalla Banca Centrale europea. Duro l’affondo del Partito Comunista dei lavoratori di Ancona. “Si continua a registrare uno stato di immobilismo e silenzio assordante da parte di tutti i cosiddetti “attori politico-sindacali” del fabrianese per i quali evidentemente, risulta più importante non disturbare il nuovo acquirente : il Fondo americano Bain Capital. Ad oggi – si legge in una nota del partito – non è stato presentato alcun progetto industriale da parte della nuova proprietà. Il rischio davvero drammatico, è però costituito dalla presentazione prossima di un “Piano Industriale caratterizzato da dismissioni produttive e relativi esuberi per i lavoratori sia che siano figure operaie che impiegatizie”.
m.a.