JP, CORSA CONTRO IL TEMPO. IN BALLO 24 MILIONI DI FINANZIAMENTI

Fabriano – Occhi puntati sul mondo del lavoro con la vertenza Jp a un mese dalla fine degli ammortizzatori. I lavoratori sono pronti a mobilitarsi e a scendere in piazza. Nei giorni scorsi si soo svolte le assemblee con i sindacati sia a Fabriano che a Gaifana. La riunione dopo l’incontro tenutosi al ministero dello Sviluppo economico dove è emersa la forte preoccupazione delle parti sociali per lo stallo della vertenza e il conseguente nuovo rischio occupazionale per i 350 lavoratori diretti assunti dalla JP Industries di Fabriano, senza considerare i lavoratori dell’indotto. In assemblea, i rappresentanti di Fiom-Fim-Uilm hanno illustrato quanto si sta discutendo in questi ultimi giorni per evitare l’ecatombe occupazionale. Si starebbe cercando di bypassare l’accordo fra JP e banche, una strada che in questi anni si è sempre mostrata difficile anche per via dell’inter giudiziario che ha visto, alla fine, soccombere proprio gli istituti di credito. Viste le difficoltà dell’imprenditore ad avere linee di credito per poter implementare il piano industriale, le Istituzioni – fra Invitalia e Regioni Marche e Umbria – potrebbero erogare finanziamenti all’azienda di Fabriano, si parla di una cifra che dovrebbe superare i 24 milioni di euro, di cui 9 milioni derivanti dall’Accordo di programma (parte come contributo e parte come finanziamento, compresi pacchetti di interventi nel campo della ricerca e sviluppo) e 15 milioni di euro da Invitalia e Mise. Ma tutto ciò non può prescindere da garanzie finanziarie dirette da parte della JP Industries e, quindi, di Giovanni Porcarelli. In questo caso, visto che l’indebitamento aziendale è aumentato nel corso degli ultimi anni, la cifra proveniente dalle casse dell’impresa dovrebbe aggirarsi attorno ai 4/5milioni di euro. Infine, il piano che si sta discutendo prevede, inoltre, anche il nuovo utilizzo di cassa integrazione per salvaguardare, comunque, il reddito dei lavoratori. Previsto, questa settimana, un tavolo tecnico fra rappresentanti tecnici delle Istituzioni e azienda per capire come muoversi sia per finanziamenti che per gli ammortizzatori sociali. Il 3 dicembre nuova assemblea dei lavoratori con i sindacati.