INDECENTE 76: OGGI L’ASSEMBLEA CHE PUNTA A UN PRESIDIO PERMANENTE

Fabriano – Cittadimi mobilitati sulla cosiddetta “Indecente 76”. Non è solo il nome di un pensiero comune che sintetizza la situazione che sta vivendo – o subendo – la storica strada che collega Perugia ad Ancona e i cui lavori, tra Serra San Quirico e Fossato di Vico, sono bloccati con il serio rischio d’incompiuta. E’ anche il nome di un nuovo comitato che intende organizzare un presidio permanente lungo la strada cantiere con limiti a 40 chilometri orari. Questa sera, venerdì 5 ottobre, alle ore 21, la prima riunione presso la Sala Ubaldi dell’Itas Vivarelli, in via Cappuccini a Fabriano. Finalmente anche i cittadini scendono in campo. L’idea è dell’ex assessore della prima giunta Sorci, Paolo Paladini, che propone una mobilitazione permanente sulla statale della discordia.

“Mi rivolgo agli utenti che ogni giorno si trovano nella necessità di percorrere la gimcana che va sotto il nome di SS 76 nel tratto da Fabriano a Maiolati Spontini. Quanto dobbiamo ancora aspettare? Un tempo indefinito e indefinibile. Nel frattempo? O si sopporta in silenzio – dichiara Paladini – o ci si mobilita. Come si fa nei Paesi e nelle comunità civili. Propongo una mobilitazione permanente. Diamo vita a un comitato in grado di mettere in campo anche iniziative eclatanti, visibili. Blocchi stradali? Anche. Si rischia il penale, ma se la mobilitazione servisse a far svegliare chi di dovere, metto a disposizione, per quel che può valere, la mia candida fedina penale”. Non sono escluse nemmeno forti prese di posizioni. “Arriveremo – confida un attivista – a bloccare anche il casello di Ancona Nord perché non è possibile quello che sta accadendo. Non possiamo assistere immobili al fallimento della terza società che ha preso in carico la Quadrilatero. E’ora di farsi sentire, con senso civico, orgoglio di appartenenza ad una comunità già duramente provata”.

L’incontro arriva a pochi giorni dalla presentazione, da parte di Astaldi, di domanda di concordato in Tribunale e dalla decisione, dell’agenzia Standard&Poor’s di declassare il rating dell’appaltatore della 76 da “CCC” a “D” di default, causa mancanza di liquidità per pagare i fornitori. Dopo l’annuncio di Astaldi di 48 esuberi è partita la pratica del licenziamento collettivo. I sindacati si sono opposti e hanno anche bloccato la 76, a Genga, per far sentire la loro voce. Da ieri Astaldi, come da normativa, potrebbe licenziare.

Marco Antonini