COLA: “IL RITARDO DEL CIPE E LO STRANO SILENZIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CERRETO”

Cerreto d’Esi – Il segretario del Partito Democratico locale, Angelo Cola, esprime preoccupazione per i ritardi nei cantieri Quadrilatero a seguito della procedura di licenziamento per 59 dipendenti e rabbia per il silenzio dell’Amministrazione comunale di Cerreto d’Esi che ancora non ha preso posizione.

“Chi ha seguito le cronache estive avrà ben presente che, tra tutti i fatti, quello che più ha destato preoccupazione fra i cittadini è il possibile fermo dei lavori per la realizzazione del progetto Quadrilatero. Le prime avvisaglie di pericolo per la realizzazione degli assi viari Ancona – Perugia e Pedemontana sono venuti dal sindacato. Le associazioni di categoria, infatti, informavano istituzioni e opinione pubblica del possibile licenziamento collettivo di 59 lavoratori – spiega Angelo Cola, segretario Pd – entro questo mese attualmente impegnati nella realizzazione delle opere. In seguito sono circolate notizie di possibile crisi finanziaria della ditta Ansaldi, voci rafforzate da un andamento in borsa del titolo non molto brillante, fino all’ipotesi di ingresso nel capitale di un socio cinese. La Ansaldi, da parte sua, ha più volte sottolineato – prosegue Cola – come il mancato finanziamento delle opere e la non convocazione del Cipe sia la vera ragione dei ritardi. Insomma, una situazione complessa che desta preoccupazione in tutto il territorio montano: i comuni interessati, dopo i disagi, dovrebbero sopportare la beffa di una grande incompiuta. Alla luce di questa deprecabile eventualità, i Sindaci interessati, le forze politiche, i Consigli Comunali e la Regione si sono messi in moto al fine di sollecitare il Governo e gli enti preposti per porre fine a tale situazione”.

Poi l’attacco alla Giunta Porcarelli di Cerreto d’Esi. “Purtroppo – segnala Cola – non molta nebbia si è diradata e ancora non si è riunito il Cipe al quale è demandato il compito di impegnare i fondi stanziati. Manca anche una forte e chiara posizione del Governo, ma su questo non voglio soffermarmi; voglio invece sottolineare l’assordante silenzio del Comune di Cerreto, non solo della maggioranza ma di tutto il Consiglio comprese le opposizioni. Il nostro paese, per quanto riguarda il tratto della Pedemontana, è quello che più ha sofferto stravolgimenti nel proprio territorio. Espropri, modificazione d’uso di vasti terreni, opere di scasso, anche in alveo di fiumi e torrenti, modifiche strutturali al paesaggio agricolo. Proprio noi, quelli che più hanno sofferto, siamo rimasti nell’assoluto silenzio. Ma vogliamo veramente, dopo lo scempio, tenerci come ricordo solo quello? Come è possibile un Comune che rimane silente su un problema di così vasta intensità? Vorrei chiedere a tutti – conclude il segretario – se per favore se vi degnate di approvare una mozione, fare un appello o qualunque altra cosa….ma fate. Debbo sottolineare che anche in questo caso come a livello nazionale trova conferma il vecchio adagio: ad una cattiva Opposizione fa riscontro un cattivo Governo”.