SEQUESTRATO CENTRO DI ROTTAMAZIONE ABUSIVO AD ARCEVIA

Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali delle Stazioni di Arcevia, Sassoferrato, Senigallia e Montegiorgio, hanno eseguito un sequestro  di 30 autoveicoli, alcuni dei quali radiati per la rottamazione ed in evidente stato di abbandono, altri ancora circolanti, nell’ambito di una indagine riguardante attività illecite di gestione di rifiuti speciali pericolosi, da parte di un soggetto residente in Comune di Arcevia, il quale da tempo esercitava abusivamente la professione di meccanico. I Carabinieri forestali, intervenuti di iniziativa, hanno sorpreso il soggetto intento a lavorare sulle parti meccaniche di alcuni veicoli non riconducibili al suo nucleo familiare, pertanto hanno proceduto a richiedere tutte le autorizzazioni necessarie per esercitare la professione di meccanico e autodemolitore, comprese le autorizzazioni per gestire i rifiuti, ma il soggetto risultava totalmente abusivo. Pertanto si provvedeva ad effettuare il sequestro di iniziativa dei trenta veicoli rinvenuti nelle pertinenze dell’officina abusiva unitamente agli spazi utilizzati per porre in essere il reato di gestione illecita dei rifiuti, nonché verranno contestati anche illeciti amministrativi fino a 50.000 euro per aver esercitato abusivamente l’attività di autoriparatore.

Sequestrati anche migliaia di parti di ricambio, costituite da parti meccaniche e di carrozzeria, e pneumatici fuori uso. Presenti anche numerose carcasse di veicoli in disuso, unitamente a veicoli radiati per esportazione, per rottamazione o gravati da fermi amministrativo, per i quali il proprietario dell’area non aveva alcun titolo di detenzione. Complessivamente sono stati sequestrati 30 autoveicoli di cui alcuni in palese stato di fuori uso, un officina corredata di ponte idraulico ed un deposito di pezzi di ricambio, unitamente a targhe, certificati di proprietà e carte di circolazione. Il meccanico abusivo è stato denunciato per gestione abusiva di rifiuti speciali, gestione abusiva veicoli fuori uso, falso e truffa. Le indagini, dirette dal Sostituto Procuratore Dr.ssa Valentina Bavai sono orientate ad individuare l’esatta provenienza dei veicoli rinvenuti e con l’ausilio dell’Arpam, accertare anche l’eventuale inquinamento ambientale prodotto dagli oli e combustibili provenienti dalle parti meccaniche degli autoveicoli, potenzialmente percolati nel suolo.

cs

 

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