IL PRIMO SALONE INTERNAZIONALE DELL’ARTIGIANATO A FABRIANO

Far diventare Fabriano ”capoluogo” dell’area montana umbro-marchigiana centrale. E’ l’obiettivo dell’Amministrazione comunale che programma, dal 18 al 21 ottobre, il primo Salone internazionale dell’artigianato a Fabriano, a cura dell’assessorato Attività produttive. “L’evento – si legge nella delibera di Giunta – erede della passata Mostra mercato dell’artigianato, verrà realizzato con una formula innovativa, al passo con i tempi, capace di esporre, ma soprattutto “raccontare”, mestieri antichi, ma rinnovati da innovazione e modernità”.

L’obiettivo è quello di creare un appuntamento che, con cadenza annuale, possa essere riproposto e crescere ed evolvere nel tempo coinvolgendo i protagonisti del territorio e attirando visitatori. La manifestazione si terrà nei plessi più caratteristici del centro storico di Fabriano: il Teatro Gentile da Fabriano, l’Oratorio della Carità, la Biblioteca Multimediale, il Loggiato di San Francesco, il Palazzo del Podestà, l’Oratorio del Gonfalone, il Complesso Monumentale San Benedetto, il Cinema Montini, il Mercato Coperto, il Museo della Carta, il complesso Le Conce. “Nei giorni del Salone – riferisce l’assessore Barbara Pagnoncelli – Fabriano avrà l’opportunità di mostrare la sua capacità d’accoglienza, le sue attrattive artistiche e culturali, i suoi patrimoni architettonici, le capacità dei suoi imprenditori”.

Tante le attività previste. C’è l’area espositiva dove artigiani ed hobbisti mostreranno il proprio lavoro quotidiano, i prodotti e le creazioni attraverso dimostrazioni e progetti interattivi che i visitatori potranno sperimentare in prima persona; l’area food con degustazione di prodotti a km zero ed eccellenze enogastronomiche del territorio; l’area congressuale con incontri e seminari incentrati sulle espressioni sia tradizionali che innovative dell’artigianato, sulla carta, dalla sua antica lavorazione alle nuove tecniche di produzione ed utilizzo. Spazio anche alle discipline artistiche come musica, cinema, fumetto, letteratura e alla tematica del lavoro con particolare attenzione sulle sfide moderne degli antichi mestieri e sulle problematiche del comprensorio. Non mancheranno laboratori e workshop, concerti e spettacoli.

Marco Antonini