EMERGENZA FURTI A SASSOFERRATO, ALMENO 15 CASI IN POCO TEMPO

Sassoferrato – Paura per i tanti furti in città. “Dormiamo male per paura dei ladri e non teniamo le finestre aperte nemmeno con questo caldo”. E’ lo sfogo di un uomo residente a Sassoferrato che chiede più controlli da parte delle forze dell’ordine. “Nelle ultime settimane – dichiara – ci sono stati almeno 15 sopralluoghi delle forze dell’ordine a seguito di denuncia per furto. A queste si aggiungono tante le famiglie che non hanno segnalato il fatto e che si sono arrese in partenza forse solo per il fatto che i ladri hanno rubato poco o nulla”. Due quelli più recenti: in un caso ignoti sono entrati in una casa situata lungo la strada che conduce a Monterosso e sono riusciti ad aprire una cassaforte. Poi sono fuggito con oro e argento per un valore di diverse migliaia di euro. In un altro caso, invece, sabato scorso 7 luglio, i ladri hanno messo un’abitazione a soqquadro poi sono fuggiti con mille euro che erano nascosti all’interno di una rivista. “Ancora devo capire – lamenta il proprietario – come gli è venuto in mente, ai ladri, di sfogliare un libro nella disperata ricerca di qualche banconota”. I furti sono segnalati, da tempo, lungo la strada di Piano di Frassineta, a Monterosso, in località San Giovanni verso Giontarello. “Mancano le telecamere – racconta un residente – e servono più controlli, giorno e notte”. Secondo una conta degli abitanti di località San Giovanni sono almeno 15 i furti segnalati alle forze dell’ordine nelle ultime settimane tanto che alcuni stanno pensando di iniziare a fare la ronda per le vie di Sassoferrato. Nemmeno un mese fa un colpo in una casa della periferia che ancora fa discutere. I ladri erano convinti di aver trovato i gioielli, ma si sono sbagliati: nell’armadietto blindato della camera che sono riusciti ad asportare di netto, infatti, non c’erano oggetti in oro, ma ben cinque fucili regolarmente denunciati. Recentemente, sempre a Sassoferrato, ignoti sono riusciti a rubare oro e denaro contanti arrampicandosi sulla grondaia fino al secondo piano di un’abitazione nel rione Borgo. Bottino: mille euro.

Marco Antonini