“NEL QUARTIERE BORGO NON C’E’ PIU’ IL BANCOMAT”

I residenti del quartiere Borgo, circa 6 mila, insorgono. In primo piano i servizi offerti in una zona considerata da sempre in espansione. “Non c’è più uno sportello bancomat per ritirare denaro contante” lamentano. Se in passato il servizio veniva offerto da due filiali operative in via Martiri della Libertà, Intesa Sanpaolo (ex Veneto Banca, ex Carifac) e Nuova Banca Marche, con la chiusura di queste due banche i disagi sono aumentati. Alcuni anni fa, oltretutto, fu tolto pure quello situato in prossimità della stazione ferroviaria. “Per usufruire del servizio – confidano alcuni anziani – bisogna arrivare lungo Corso della Repubblica o al Piano”. Una situazione difficile perchè a rimetterci è anche il mercato immobiliare vista la carenza di servizi. C’è solo da augurarsi che la succursale di Poste Italiane che ha un piccolo ufficio proprio nella zona non decida di chiudere perchè altrimenti il quartiere sarebbe completamente privo di servizi. Fabriano cambia pelle. Sono lontani i tempi delle filiali della Cassa di Risparmio in ogni zona. Quello del bancomat è un servizio indispensabile tanto che, dopo le nostre sollecitazioni, quello che è stato soppresso all’ospedale Profili, verrà, a breve, rimesso all’ingresso della struttura. Una decisione da parte di Intesa Sanpaolo gradita dagli utenti. Tra i servizi persi negli anni della crisi dell’elettrodomestico c’è anche da ricordare quello del tribunale, del rischio di chiusura dell’ufficio del Giudice di pace e quello della Camera di Commercio. Nel frattempo la linea ferroviaria Fabriano-Pergola è stata chiusa, quella per Civitanova spezzata a Macerata e quella per Roma non potenziata con più corse come richiesto dai pendolari. E la lista potrebbe essere molto più lunga.

Marco Antonini