IL PROGETTO DI RECUPERO DEL COMPLESSO “LE CONCE”

Fabriano – Il progetto di recupero del complesso edilizio denominato “Le Conce” fu inserito nel Programma di Recupero redatto dalla Amministrazione Comunale di Fabriano nel 1997 con la legge 30 del marzo 98 n.61, riguardante l’intero fondovalle del fiume Giano ed in particolare la zona di via Madonna delle Grazie, in prossimità del Centro Storico della città. Il progetto fu realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con la partecipazione di un’associazione culturale locale che utilizzò i fondi derivanti da un’iniziativa di solidarietà delle Fondazioni bancarie italiane a seguito del terremoto del 1997 che colpì duramente il territorio fabrianese. L’ immobile è situato in un gruppo di edifici che si trovano in una porzione di città storicamente sede di numerosi opifici che, utilizzando l’acqua del fiume Giano, deviato in bracci secondari, si dedicavano alla lavorazione delle pelli diventata una florida e conosciuta industria fabrianese fin dal secolo XV. Il comparto, oggetto di intervento da parte della Fondazione Carifac, era composto da due corpi di fabbrica paralleli, uno a due piani e l’altro a tre piani, uniti da due passaggi in quota; vere e proprie ex concerie, caratterizzate, ai piani alti, dalle tipiche aperture degli essiccatoi o stenditoi, schermate da una sorta di grigliato in legno.

I manufatti, prima dell’intervento di restauro, versavano in una situazione piuttosto grave; infatti lo stato di abbandono prolungato sommato agli effetti del sisma del ’97 aveva prodotto una situazione di completa inagibilità con la perdita di parti consistenti di costruito. In generale, il criterio di intervento è stato quello del restauro e risanamento conservativo che non ha contemplato demolizioni o ricostruzioni integrali; si è trattato di un vero e proprio recupero strutturale e funzionale complessivo che riveste per il centro storico cittadino una importanza notevole dal punto di vista storico- urbanistico. In sintesi è stato convertito un vecchio opificio, abbandonato e fatiscente, in una struttura di interesse pubblico. Infatti, l’immobile è stato dato in comodato d’uso gratuito per diversi anni al Comune di Fabriano che lo ha suddiviso in diversi comparti: biblioteca, sede per le attività didattiche delle associazioni locali, laboratori informatici e sala conferenze, oltre ad uno spazio, denominato “Il Grillo Parlante”, completamente adibito alla lettura dedicata ai bambini della scuola materna ed elementare, con i relativi locali di servizio. L’atrio consente un utilizzo polifunzionale delle sale al piano terra adatte a diversi tipi di attività visto il un collegamento diretto allo spazio esterno adiacente