“SPOSTARE IL DISTRIBUTORE DI BENZINA”

“La pompa di benzina di fronte alla Chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Fabriano si trova in mezzo ad un incrocio stradale altamente trafficato, a pochi metri da una cabina del metano nonché vicina a numerosi condomini: va spostata quanto prima”. E’ la mozione protocollata in Comune, nei giorni scorsi, dal consigliere di Fabriano Progressista, Andrea Giombi.” Nel documento si spiega come “la pompa di benzina crea obiettivamente una fonte di grave pericolo e tale situazione ha da sempre sollevato la preoccupazione dei cittadini del quartiere Piano, tanto è vero che il Comitato civico, allora presieduto dal dottor Mauro Giombi, ha più volte sollecitato l’intervento sia dell’Amministrazione comunale che della Diocesi, al fine proprio di eliminare tale fonte di pericolo”. A non più di 10 metri c’è una cabina del metano. Durante le celebrazioni religiose il distributore diventa inevitabilmente il parcheggio della parrocchia San Giuseppe; da ultimo è da considerare che la pompa rappresenta, lo spartitraffico tra due strade tra cui la statale.

La legge

Ai sensi DECRETO LEGISLATIVO 11 febbraio 1998, n. 32, art. 1 , 2° comma: l’installazione di pompe di benzina è subordinata “all’autorizzazione del comune in cui essa e’ esercitata. L’autorizzazione e’ subordinata esclusivamente alla verifica della conformità alle disposizioni del piano regolatore, alle prescrizioni fiscali e a quelle concernenti la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale”. L’art. 26, comma 2 , del d.P.R. del 27 ottobre 1971 n. 1269, conferisce all’ Autorità competente un potere espresso di immediata sospensione dell’attività di esercizio dei distributori di carburante, quando ricorrano gravi ed urgenti ragioni di sicurezza e di interesse pubblico; pertanto, è legittimo l’ordine di sospensione di un impianto che, per la sua collocazione in zona adibita a mercato settimanale , e con traffico intensissimo in adiacenza a scuole dell’obbligo, costituisce un grave pericolo alla pubblica incolumità.

Si è così espresso, in una recentissima sentenza il TAR Puglia, con sede a Bari, nel respingere il ricorso amministrativo, presentato da un gestore barese di un impianto di distribuzione di carburanti, avverso il provvedimento prefettizio di sospensione dell’esercizio di una cd. “pompa di benzina” , a causa della sua pericolosità per la sicurezza pubblica, poiché ubicato, altresì, in adiacenza ad un crocevia stradale importante ed, inoltre, in quanto privo di una vera e propria area di sosta per i veicoli. Il Tribunale amministrativo pugliese ha evidenziato, in pronuncia, richiamando analoghi precedenti giurisprudenziali, come legittimamente ” ..sia il Prefetto, sia lo stesso Sindaco , competenti territorialmente, hanno la funzione , ai sensi dell’art. 1 comma 4 t.u. 18 giugno 1931 n. 773, di autorità locale di pubblica sicurezza, e la relativa competenza a provvedere e vigilare (ex art. 152 t.u. n. 148 del 1915 e art. 1 t.u. n. 1265 del 1934) su tutto ciò che interessa la sicurezza, l’igiene e l’ordine pubblico ; pertanto, deve ritenersi che rientrino tra le autorità competenti, in base all’art. 26 d.P.R. 27 ottobre 1971 n. 1269, a disporre l’immediata sospensione dell’esercizio degli impianti di distribuzione dei carburanti, per gravi ed urgenti ragioni di sicurezza e di interesse pubblico”. In tal senso vedasi sia T.A.R. Piemonte, 04 maggio 1982, n. 214 ; sia T.A.R. Puglia Bari, 24 ottobre 1983, n. 650; ed ancora T.A.R. Campania, 12 marzo 1980, n. 210).

La mozione

“Ritenuto  che il quartiere del Piano ha bisogno di uno spazio pubblico e lo spazio potrebbe essere proprio quello ora occupato dalla pompa di benzina, e credo che la Comunità tutta sarebbe concorde se lo spazio pubblico venisse intitolato alla memoria di Don Silvano Lametti, che tanto e bene, ha dedicato la sua vita in favore della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore – dichiara Andrea Giombi – impegno il Consiglio Comunale a deliberare positivamente al fine di dare mandato politico al Sindaco per attivarsi al fine di spostare coattivamente, oppure consensualmente con i gestori dell’impianto di benzina, la pompa di benzina medesima. Ed inoltre di deliberare per dare mandato politico alla Giunta per intitolare lo spazio pubblico, privo dell’impianto di benzina, alla memoria di Don Silvano Lametti”.

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