MOVIDA, VADEMECUM DA RISPETTARE

Fabriano – Modificare l’ordinanza che vieta di vendere alcolici d’asporto nei fine settimana, dalle ore 21. Botta e risposta fra i gestori dei locali della movida di Fabriano e il sindaco. Motivo del contendere la nota esplicativa inviata da quest’ultimo in vista della stagione estiva. “Spiace constatare che si voglia fare polemica a tutti i costi, anche su normative nazionali che si dovrebbero conoscere”, il punto del primo cittadino, Gabriele Santarelli. “Ancora una volta si cerca di intimidire i gestori dei locali” la replica degli esercenti. I residenti chiedono più controlli da parte delle forze dell’ordine contro coloro che rendono le vie della movida invivibili. Intanto, entro venerdì il Comune di Fabriano ha chiesto a tutti di inviare le proprie proposte per garantire il corretto svolgimento della movida soprattutto dopo le polemiche scaturite dall’ordinanza del febbraio scorso. Recentemente i gestori dei locali hanno ricevuto una nota esplicativa a firma del sindaco. In pratica, per gli esercizi con capienza fino a 100 avventori, si consente l’effettuazione di piccoli intrattenimenti musicali. A patto, però, che non venga modificato l’allestimento del locale, dunque spostate sedie e tavolini per creare maggiori spazi. Inoltre, la musica non deve essere l’attrattiva principale della serata, ma deve solo accompagnare in sottofondo la somministrazione delle bevande, rendendo più piacevole l’atmosfera. Quest’ultimi devono limitarsi ad ascoltare la musica, senza ballare. Per i locali fino a 200 avventori, è necessaria una relazione che valuti tutti i requisiti di sicurezza previsti; per quelli oltre i 200 avventori oltre alla richiesta di licenza per pubblico spettacolo serve una precisa relazione tecnica. Il secondo punto affrontato è relativo al disturbo della quiete pubblica. In base al principio del disturbare il meno possibile, l’impianto che produce il rumore deve essere collocato all’interno del locale e non all’esterno. Se, invece, viene posizionato all’esterno, il titolare dell’attività deve far valutare a un tecnico se il rumore emesso rientra nei limiti imposti dal Piano di zonizzazione acustica e presentare il tutto al Suap almeno 20 giorni prima dell’evento. Senza rilascio di autorizzazione, l’evento rumoroso non potrà essere svolto. Se, l’impianto è posizionato all’interno del locale, si deve obbligatoriamente produrre la documentazione di previsione di impatto acustico. Sono previste sanzioni se non rispetterà questo vademecum. I residenti, intanto, chiedono di poter riposare tranquillamente, di trovare strade e parcheggi puliti dopo la notte del divertimento e maggiori controlli delle forze dell’ordine contro gli incivili.

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