SU E GIU’, I DISAGI LUNGO LA PROVINCIALE FABRIANO-SASSOFERRATO

Sono 15 chilometri e separano Fabriano da Sassoferrato. La strada provinciale 16 finisce spesso nell’occhio del ciclone per colpa dei tanti incidenti che avvengono nella tratta, soprattutto all’altezza della zona industriale di Marischio o lungo la Berbentina, dal cimitero di Coccore alla zona archeologica. L’ultimo è avvenuto domenica mattina, 10 giugno. La realizzazione della Pedemontana Fabriano-Sassoferrato, incompiuta da quasi 50 anni, avrebbe migliorato di molto la situazione di un comprensorio fatto di vie di comunicazioni difficili, dove anche i camionisti che usano il navigatore satellitare si perdono e finiscono nei vicoli di alcune piccole località situate non lontano dalla strada principale invece che arrivare in fabbrica. Da tempo i residenti chiedono di sistemare la provinciale in quanto attraversata, giorno e notte, anche dai mezzi pesanti. Questi, per raggiungere il Pesarese, infatti, percorrono l’interna, evitano il pedaggio autostradale a Chiaravalle, ma appesantendo il traffico. Nei mesi in cui l’agricoltura lavora a pieno ritmo capita facilmente, oltretutto, di trovare auto incolonnate dietro a una mietitrebbia o a un trattore. “Tra buche e avvallamenti – riferiscono alcuni automobilisti – la situazione di questa tratta non è delle migliori. Quando piove la viabilità è spesso ridotta al minimo e ci sono alcune curve pericolose”. Uno dei problemi principali è quello dei cinghiali e di altri animali selvatici, tipo l’istrice, che, in particolar modo dopo il tramonto, attraversano la strada improvvisamente. Tanti gli incidenti stradali provocati dagli ungolati che hanno danneggiato seriamente la parte anteriore delle auto. La provinciale 16 è l’unica che collega le due città dell’entroterra: quando c’è un frontale piuttosto serio la circolazione rischia di rimanere bloccata anche per ore mettendo in difficoltà coloro che hanno necessità di spostarsi per andare a lavoro. Domenica mattina, alle ore 6, ennesimo incidente frontale all’altezza di Ca’Maiano. Una Punto e una Twingo si sono scontrate con quest’ultima che si è rovesciata su un fianco. A bordo dei mezzi un 36enne e un uomo di 64, entrambi di Fabriano: sono stati soccorsi dai sanitari del 118 che hanno trasportato tutti e due al Profili: hanno riportato solo contusioni e sono stati dimessi dopo alcune ore. Sul posto i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area e i carabinieri. Si attendono gli esiti delle analisi del sangue disposte dai militari: il giovane, infatti, stava tornando a casa dopo una nottata in discoteca. Da segnalare come, da tempo, i residenti di Ponte La Spina, nei pressi di Melano, poche centinaia di metri più avanti, chiedono più controlli e l’installazione di dossi artificiali per ridurre la velocità ed evitare l’investimento di tanti cani e gatti. Gli abitanti della piccola località hanno raccolto 185 firme che hanno già depositato in Comune, a Fabriano. La Pedemontana è il sogno di tanti automobilisti. Se si considera che il tratto verso Sud, cioè da Fabriano a Muccia è già in fase di realizzazione, ritorna d’attualità la carreggiata tra lo svincolo di Fabriano Est e Sassoferrato, opera che tutti conoscono come la grande incompiuta, i cui lavori cominciarono nell’ormai lontanissimo 1971, salvo poi essere abbandonati, poi ripresi, quindi di nuovo abbandonati. Per completare questa arteria con doppia carreggiata si è creato un comitato che nel corso degli anni ha portato avanti numerose iniziative.

 

Marco Antonini

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