PREMIO LETTERARIO FEDERICA BRACONI, SUCCESSO PER ERIKA CORINALDESI

Fabriano – Si è conclusa al meglio la prima edizione del Premio Letterario Federica Braconi. Ad applaudire la vincitrice Erika Corinaldesi un Oratorio della Carità gremito di persone riunite in nome di Federica, la studentessa fabrianese venticinquenne scomparsa un anno fa a causa di un male incurabile. Il più grande desiderio di Federica era quello di concludere gli studi, ma purtroppo la malattia le ha impedito di raggiungere questo obiettivo. E’ proprio dal suo desiderio di laurearsi che le amiche hanno pensato di istituire un concorso in cui si vince una borsa di studio. “In questo modo riusciamo a tenere in vita la volontà di Federica, attraverso l’impegno ed il talento dei giovani studenti che intendono intraprendere il percorso universitario” dichiarano le amiche. Erika, infatti, vincitrice della prima edizione, è stata premiata con una borsa di studio del valore di euro 1000 finalizzata al pagamento delle tasse universitarie. “Con questi soldi mi iscriverò al Politecnico di Milano per studiare grafica”. Ha affermato la ragazza. “Da questa forma d’ arte colgo un significato profondo, che non si limita al mondo della comunicazione, ma va oltre fino a riguardare i valori della vita”. Con le lacrime in viso, in preda da una forte emozione, Erika ha ringraziato tutti e con gioia e commozione ha espresso riflessioni ricche di significato. La studentessa frequenta la 5A del Liceo Artistico “E. Mannucci” ed ha già le idee chiare sui prossimi traguardi da raggiungere. La prima edizione del Premio Letterario Federica Braconi è stata patrocinata dal Comune di Fabriano e resa possibile grazie al Leo Club Fabriano, l’associazione formata da un gruppo di giovani che opera nel sociale, ed al supporto tecnico dell’emittente Radio Gold. C’è l’intenzione di proporre ogni anno il progetto scaturito dal ricordo di questa ragazza che, ad un passo dalla laurea, si dedicava con amore ed impegno allo studio e alle sue passioni. Con questo concorso non si ricorda solo Federica, ma si crede nei giovani per migliorare il futuro del nostro Paese. Il Premio Letterario Federica Braconi mira, infatti, a sostenere l’accesso alla formazione universitaria di persone curiose, appassionate, capaci e particolarmente dedite alla scrittura e ad ogni forma di creatività.

Il concorso, che sarà presentato ogni anno alla cittadinanza, è riservato a tutti gli studenti del quinto superiore frequentanti Licei ed Istituti di Fabriano. I ragazzi che decidono di partecipare devono svolgere un elaborato scritto che avrà in ogni edizione un titolo diverso riguardante le molte passioni che aveva Federica. I partecipanti di questa prima edizione hanno presentato un elaborato scritto, creativo ed originale su un qualsivoglia aspetto dell’identità di Fabriano dal titolo “Fabriano, la città visibile”. A giudicare gli elaborati è stata una giuria selezionata, composta da Rossana Pilati, madre di Federica, Isabella Spurio, docente di lettere presso il Liceo Classico “F. Stelluti” e Manuela Morosin, docente di lettere all’Istituto Tecnico Industriale “A. Merloni”. Il Sindaco, presente alla cerimonia, è intervenuto per primo dicendo “Sono qui in due vesti, sia in quella di Primo Cittadino che in quella di amico di Rossana e di tutta la famiglia. Questa è una manifestazione di notevole spessore culturale ed il Comune sarà sempre pronto a garantirne il successo”. Tra il pubblico c’era anche il Vice Sindaco Ioselito Arcioni, l’Assessore al lavoro Barbara Pagnoncelli e il Vescovo Emerito Giancarlo Vecerrica. A premiare Erika Corinaldesi è stata l’Assessore alla cultura Ilaria Venanzoni che dopo essersi complimentata con la vincitrice ha aggiunto: “Vi ringrazio per aver organizzato questo Premio. Io non conoscevo Federica, ma grazie alle vostre parole e alle vostre emozioni è come se l’avessi conosciuta”. Un pomeriggio intenso, toccante, indelebile. A dare voce fin da subito le ideatrici di questo evento: le amiche di Federica che insieme alla famiglia hanno organizzato il concorso grazie al prezioso aiuto della giornalista e direttrice di Radio Gold, Gigliola Marinelli, moderatrice dell’incontro. Sono emersi non solo ricordi ed emozioni, ma anche riflessioni sul mondo dell’istruzione e della scuola. Proprio Rossana Pilati, parlando della passione per lo studio che aveva sua figlia Federica, ha trattato argomenti di immenso valore culturale, politico e sociale. Presente alla manifestazione anche l’attore, regista teatrale e conduttore televisivo Pino Strabioli che, intervistato da Gigliola Marinelli, ha raccontato il legame di amicizia con la famiglia Braconi non tralasciando aneddoti e ricordi della sua brillante carriera nel mondo della televisione e del teatro. A seguire un momento di spettacolo indimenticabile grazie alla performance di Pino Strabioli e dell’attore fabrianese Fabio Bernacconi che insieme hanno interpretato un brano tratto da “L’uomo della Luna” di Matteo Brunamonti. Il tutto è stato meravigliosamente accompagnato dalle note del Maestro Marco Agostinelli che al pianoforte ha reso l’atmosfera dolce e soave. Il talento dei due attori ha sicuramente commosso gli animi di un pubblico numeroso, attento ed emozionato. Ora ci si prepara per la seconda edizione, alla ricerca di nuovi titoli da proporre a tutti quei studenti che voglio mettere alla prova la propria creatività e originalità.

Francesca Agostinelli

I ringraziamenti

Grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato e grazie alla meritata ed emozionatissima vincitrice Erika Corinaldesi, senza di Voi tutto questo non sarebbe stato possibile. Grazie al giovane gruppo Leo Club Fabriano che con serietà, impegno e dedizione ha promosso l’evento. Grazie al team di Radio Gold, capitanato dalla giornalista Gigliola Marinelli che non smetteremo mai di ringraziare per la fiducia e la professionalità. Grazie alla giuria tecnica, composta dalle professoresse Isabella Spurio e Manuela Morosin e da un giudice speciale, la mamma di Federica, Rossana Pilati. Grazie al Maestro Marco Agostinelli che ci ha accompagnato sulle note della sua arte. Grazie all’attore teatrale e amico Fabio Bernacconi che insieme al regista teatrale, attore e conduttore televisivo Pino Strabioli ci hanno rapito e portato con loro nell’emozionante mondo teatrale. Grazie a Gaia Gagliardi per averci letto con una talentuosa interpretazione l’elaborato vincitore. Grazie al Comune di Fabriano per il Patrocinio. E’ grazie al vostro sostegno se abbiamo potuto accogliere il nostro pubblico nella splendida cornice dell’Oratorio della Carità. Grazie alla Fondazione Carifac e alla Protezione Civile di Fabriano per il meraviglioso allestimento. Grazie alla famiglia di Federica, e in particolare a Rossana, Alberto, Andrea e Simone, per noi guida e supporto imprescindibile sin dall’inizio. E un grazie speciale infine va a tutti coloro che hanno partecipato e ci hanno dedicato un po’ del loro sabato pomeriggio per condividere con noi la prima edizione del Premio Letterario Federica Braconi. Arrivederci al prossimo anno! (Francesca Agostinelli, Ilenia Benedetti, Lucia Pazzaglia)

Il vincitore 

Fare teatro a Fabriano, la città creativa – di Erika Corinaldesi

Sono seduta su un palco fatto di tavole di legno, osservo quello che ai miei occhi è sempre stato un gigante, un gigante fatto di poltrone di velluto rosso, di palchetti, fregi d’oro e luci soffuse. Il teatro Gentile profuma di storia, di tessuti e di emozioni lasciate lì, impresse nel velluto, nel legno e nel marmo. Il palco sa di impegno, di sudore e di adrenalina, lo scricchiolio accarezza quello che è stato e quello che sarà. Stamattina l’aria è calda quasi estiva; nella piazza del Comune si respira l’odore caldo dei croissants, il rumore dell’acqua della fontana e il vociare dei passanti è allegro. C’è il mercato in piazza bassa, e subito dopo l’arco del palazzo del podestà iniziano le bancarelle dei fiorai: c’è un’unica e solita giostra coi cavalli un po’ malinconica, ma che sembra dare colore a quella che a volte può sembrare una città grigia. Torno verso il teatro, lo supero e mi dirigo verso il comune, so che alla mia sinistra troverò una libreria e quindi rallento ancor prima di arrivare, vorrei comprare della carta, carta da lettere. Avete mai fatto un foglio di carta? Vi assicuro che è quasi come toccare una nuvola, e se non potrai mai toccare una nuvola ti basta conoscere la consistenza della cellulosa, sembra di toccare la spensieratezza e la felicità. Uscita dalla libreria mi dirigo verso i giardini “Regina Margherita”, ho bisogno di scaricare l’ansia: entro e percorro uno dei sentieri fiancheggiato da alberi e panchine in pietra, al centro lo chalet inizia ad animarsi di ragazzi, è fine maggio, e il crepuscolo sa di infanzia passata a giocare fino a tardi, lo spettacolo è meraviglioso gli alberi del parco lasciano entrare gli ultimi raggi solari, che ti scaldano leggermente il viso. Arrivo alla fine dei giardini dove mi aspetta una delle porte maggiori di Fabriano, “porta del Piano”: con il tempo purtroppo è stata modificata per l’urbanizzazione, precedentemente aveva un arco in stile barocco che è stato abbattuto. Guardo l’ora e torno indietro di corsa ripercorro la strada fatta precedentemente e i san pietrini mi scorrono sotto i piedi quasi fossero acqua. Arrivo di nuovo al gigante, col fiato corto, apro il portoncino di legno e in quel momento quella che era momentanea ansia si trasforma in adrenalina, sorrido e mi lascio andare ad un sospiro. Ho scoperto la passione per il teatro a scuola qualche anno fa e proprio ora qui dentro capisco quanto la sua bellezza potrebbe essere utile e funzionale alla mia città. TEATRO: luogo che le comunità degli uomini hanno inventato per realizzarvi un rito del tutto originale: un rito laico in un tempio laico, dove riunirsi per vedere, su di un palcoscenico, com’è fatta veramente la vita e per sfiorare, attraverso la creatività, l’insondabile, ovvero ciò che la scienza e i saperi oggettivi non potranno mai svelarci completamente, ovvero il mistero più profondo dell’esistenza. La vita è fatta, dunque, anche di poesia, arte, invenzione; e il teatro, le altre arti, le contiene tutte. Mi immagino questo teatro come un teatro antico, un vero e proprio “parlamento sociale”. Il teatro Gentile reclama di essere abitato da artisti e spettatori e da giovani appassionati che devono essere stanati dalle loro case, altrimenti rimane un involucro privo di senso. I giovani vanno avvicinati al teatro. Nel teatro il muro fra privato e pubblico sembra svanire. Ecco perché l’istituzione Teatro è così potente, ecco perché essa è resistita fino a oggi. E sono fortemente convinta che sia proprio dall’arte sociale per eccellenza, l’arte della scena, della condivisione, che questo processo di ricostruzione e di riscatto debba partire, crescere, trascinando con sé tutti gli altri ambiti della cultura e della conoscenza. Ecco….. Fare teatro nella città creativa dell’Unesco potrebbe significare dare al teatro una connotazione di impresa culturale, migliorando la produttività a più livelli, con collaborazioni e sinergie con altre istituzioni e partner, anche internazionali; costruire stagioni di progetti e non di cartelloni ordinari, restituire il Teatro alla Città, aprendolo per davvero, rendendolo anche più visibile e facendone un punto di riferimento forte e imprescindibile, nonché uno dei motori della rinascita culturale e civile di Fabriano. Teatro dodici mesi l’anno, a tutti i cittadini di ogni generazione, estrazione sociale, cultura, religione, nazione. “Il compito del teatro è ricreare la gente.” (Bertolt Brecht)

Erika Corinaldesi 5° A Liceo Artistico, Fabriano

 

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