SICUREZZA IN CENTRO, CAFFE’ IDEAL CHIUSO PER 15 GIORNI

Motivi di sicurezza e ordine pubblico. L’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza ha decretato lo stop per due settimane dello storico Caffè Ideal situato lungo Corso della Repubblica di Fabriano. Il bar, infatti, è stato chiuso, da venerdì 11 maggio, per 15 giorni dalla Questura di Ancona a seguito di indagini effettuate dagli agenti del commissariato di Fabriano agli ordini del dirigente, Sandro Tommasi. La disposizione è scattata nei giorni scorsi tanto che il titolare dell’attività ha affisso un cartello per spiegare che “siamo stati obbligati per cause di forza maggiore a sospendere l’attività fino al 25 maggio. Accettiamo di buon grado la decisione imposta”. In tanti si sono chiesti come mai le vetrate dell’Ideal erano rimaste chiuse nonostante le molte persone che, complice la mattinata di sole, avevano affollato il centro. Poi il titolare ha affisso un cartello in cui ha scritto che la riapertura sarebbe avvenuta il 25 maggio.

L’articolo 100 del Tulps spiega che il questore “può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione per 15 giorni, la licenza può essere revocata”. Movida particolarmente agitata, quindi, al Caffè Ideal dove, nei mesi scorsi, un 19enne originario del Marocco è stato arrestato dai carabinieri per resistenza, oltraggio, danneggiamento, violenza privata e lesioni a seguito di una rissa scaturita davanti alle slot machine. Il giovane, condannato a 8 mesi di reclusione in direttissima con pena sospesa, è tornato in città ed è stato nuovamente arrestato pochi giorni dopo. Era stato sorpreso dai poliziotti nello stesso bar a minacciare il titolare colpevole di aver chiamato le forze dell’ordine, alcuni giorni prima, a seguito della zuffa tra extracomunitari e carabinieri. Tre i reati contestati: minaccia aggravata, porto abusivo d’armi e oltraggio a pubblico ufficiale. Con molta probabilità, comunque, non è questo l’unico fatto che ha determinato la sospensione della licenza.

m.a.

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