PRIMAVERA-ESTATE 2018, L’ANIMALIER SI RINNOVA

Ebbene sì, il trend felino non molla, anzi, rilancia in grande stile.

“Animalier” che tradotto, direttamente dall’Accademia della Crusca della Moda, non è altro che il “maculato”. Nell’antica Grecia rispondeva al nome di “zoote”, oggi modernizzato perché fa più cool, glamour, trendy e tutti gli altri aggettivi che vi vengono in mente, ma rigorosamente in inglese, sennò siamo out. Si dà il caso che questo innovativo termine abbia la maestosa capacità di racchiudere in sé un po’ tutte le bestiali fantasie: pitonato, leopardato, tigrato, tartarugato, zebrato ed altrettante varietà faunistiche dal manto modaiolo. E siccome non siam certo qua a smacchiare i giaguari, anzi, entriamo più nel dettaglio.

Dall’identità elegante, chic, bon ton, a quella glamour, soft, inconsapevolmente accattivante, fino a quella sexy, decisamente più invitante, l’animalier non verrà mai colto impreparato: addirittura definito “il nuovo nero”, è diventato quasi un basic, tra i must-have alla base dell’effimera piramide della Moda. Esordì in passerella con la collezione del 1947 di Christian Dior, per poi passare per icone di stile e classe come Ava Gardner, che nel ‘52 peccò di guêpière leopardata, Marilyn Monroe, che nel ‘53 indossò mantella e manicotto di pelliccia animalier in “Gli uomini preferiscono le bionde” e Audrey Hepburn, che nel ‘63 indossò un cappello maculato Givenchy nel film “Sciarada. Come scalata, non c’è che dire!

Ma veniamo a noi: questa Primavera-Estate 2018 a quanto pare si sta rivelando graffiante più che mai, visto che esige macchie animalier dovunque e sì, anche il mix di animali diversi è consentito, ma sempre entro i limiti che evitino un allarme-evasione-da-zoo, perché a quel punto scateneremmo animalisti, vegetariani, vegani, fruttariani e pure i pinguini di Madagascar.

A rilanciare l’audacissimo trend felino è stata niente popò di meno che Donatella Versace, con la sua nuova collezione creata come tributo a Gianni Versace: un tuffo nel passato, creazioni completamente ispirate a quelle del fratello degli anni ’90, momento clou per questa tendenza, che allora era un mood cardine, emblema di un coraggio e di un’emancipazione tutta al femminile.

Ma con Versace tutti i grandi nomi della Moda omaggiano questo trend: Prada, Elie Saab, Tod’s, Chloé, Dior, Gucci, Bottega Veneta, Balenciaga, Stella McCartney, Salvatore Ferragamo, Givenchy, Saint Laurent, Roberto Cavalli, John Galliano, ma l’elenco potrebbe continuare.

Mettiamo allora da parte la timidezza perché il maculato quest’anno vuole essere sfoggiato, sia che venga ostentato in total look che se resti circoscritto ad un accessorio. Via libera quindi a capi in fantasie leopardate e pitonate, zebrate, motivi giraffati, effetto cocco e fantasie animalesche bicolor, geometricamente rivisitate o perché no, anche arricchite con strass e perline.

Un animalier combattivo, che non teme accostamenti né con colori forti né con tinte pastello, anzi, li ricerca per affermare ancor di più la sua identità.

Che dire, al richiamo della Savana non si può certo resistere. E allora… roar!

Paola Rotolo

 

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