DOPO IL BILANCIO

Approvato il bilancio di previsione del Comune di Fabriano nel corso del consiglio che si è svolto ieri, 28 marzo, a Palazzo del Podestà. Confermate tutte le aliquote: Irpef a 0.8 con soglia di esenzione a 12mila euro, la maggior fascia di esenzione di comuni di pari dimensione a Fabriano. L’Imu al 6 per mille per le prime case di lusso e 9,8 per mille per le seconde case. Salvaguardati i giovani. Per l’istituzione della tassa di soggiorno approvato il regolamento e la quota, un euro a pernottamento. Previste agevolazioni per chi arriva in città per lavoro. Ancora non è chiaro quando entrerà in vigore. Le novità principali riguardano le tariffe. I servizi a domanda individuale e diritti di segreteria servizi al cittadino e alle imprese restano invariate, ma ci sono istituzioni di nuove tariffe per tutti coloro che intendono organizzare manifestazioni e/o iniziative: biglietto di ingresso singolo per visita guidata al teatro Gentile, costo guida abilitata non ricompreso, 3 euro; Servizi fotografici per matrimoni sempre al Gentile al costo di 100 euro; uso della sala Oratorio della Carità unitamente a catering al Ridotto del Teatro per eventi aziendali, eventi di enti o associazioni passa da 650 a 850 euro; Uso Ridotto del Teatro Gentile per catering aziendali, di enti, associazioni, o in occasione di cerimonie passa da 500 a 600 euro; utilizzo Palazzo del Podestà, nuova istituzione; Quota fissa omnicomprensiva per un palco (dimensioni m. 8 x 10) – per trasporto, montaggio, smontaggio e certificazione corretto montaggio su suolo privato o fuori comune – passa da 330 a 700 euro; Amplificazione (n. 1 mixer, n. 2 casse, n. 1 microfono), costo 40 euro; Sedie per convegni e concerti (per ciascuna sedia, al giorno) costo 0.30 euro; il trasporto delle transenne, costo 30 euro. Tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi a Fabriano: salgono per gli sportivi amatoriali e dilettanti, sorridono i giovani che potranno utilizzare le strutture con tariffe in diminuzione. Aumenti anche per il costo orario dei vari parcheggi. Riviste al ribasso le tariffe per la celebrazione dei matrimoni civili. Salgono, invece, quelle relative ai servizi cimiteriali. Le tariffe relative alla mensa scolastica scendono per un discreto numero di utenti grazie alla rivisitazione delle fasce Isee.

Il sindaco

“Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione dopo che i gruppi di opposizione, fatta eccezione per Andrea Giombi di Fabriano Progressista, hanno abbandonato l’aula. Vengono contestati i tempi di convocazione della seduta facendo appello a una sentenza del TAR della Sardegna che si è espresso nel 2016 su un caso del tutto diverso rispetto alla nostra situazione. Nel caso analizzato dalla sentenza non era stato messo a disposizione, nei tempi previsti per legge, il piano tariffario della TARI, nel nostro caso i documenti incriminati, piano delle alienazioni e piano triennale delle opere pubbliche, erano già presenti all’interno del DUP (Documento Unico di Programmazione) con tanto di parere espresso dai revisori dei conti messo a disposizione con larghissimo anticipo. Credo che chiunque possa concludere, nonostante si tratti di un argomento alquanto ostico, che le due cose non possono essere paragonate. Ho letto addirittura delle dichiarazioni, del segretario PD di Fabriano, con le quali si accusa il comune di aver violato la legge. La ritengo una affermazione piuttosto grave che spero sia corroborata, o che verrà corroborata in un prossimo futuro, da dati oggettivi”. Così il sindaco Gabriele Santarelli in un post su Facebook. 

Il punto del Pd

Il Movimento 5 Stelle getta la maschera. Finalmente siamo riusciti ad avere conferma della linea politica del M5s. Non c’è stata alcuna sensibilità da parte dell’amministrazione verso la sacrosanta richiesta della minoranza sul rispetto del nostro Regolamento Comunale sui termini di convocazione del Consiglio sul Bilancio. Ed ecco arrivare le impacciate giustificazioni, i mirabolanti distinguo, le scuse di ogni genere per venir fuori da una situazione aberrante che svilisce tutto il Consiglio Comunale. Ci saremmo aspettati un venirsi incontro. Sinceramente, la minoranza ci ha provato. In sede di commissioni, in colloqui privati, con una formale diffida inviata alla Presidente del Consiglio ed, in ultimo, prima del Consiglio odierno. La risposta è stata un’arroganza politica che oggi in Consiglio è stata definitivamente consumata dal capogruppo William Giordano che è intervenuto affermando: “siamo stati troppo buoni, da oggi cambieremo”. Cade la maschera. L’ultimo dei peones di una Gruppo Consiliare e una Giunta retta solo dalla figura onnipresente del Sindaco si esprime e, con la freschezza dell’evidente incapacità di comprendere il suo ruolo istituzionale, si lancia in velate minacce alle minoranze, colpevoli di aver esercitato una propria prerogativa e cioè di non aver partecipato, di essere in dissenso, di fare – in definitiva – opposizione. Ci chiediamo tutti in che modo, secondo il Capogruppo, dovrebbero cambiare le cose. Speriamo ci venga spiegato. E magari ci spiegheranno anche con una bella, profonda, liberatoria analisi, lo stato di questa Città dopo quasi un anno di amministrazione Santarelli: Fabriano è abbandonata a se stessa, le manutenzioni delle strade sono risibili, le frazioni cancellate dalla cartina, non esiste una reale progettualità sul lavoro, c’è una colpevole assenza sui temi dell’occupazione, un’organizzazione comunale ai minimi termini (basti ricordare i continui ritardi per i contributi ai terremotati, o – recentissima – l’invio il 27  Marzo ai Cittadini della quota TARI con termine per il pagamento al 31 Marzo), per non parlare dei furti e delle illegalità che ormai sono all’ordine del giorno. È ora di finirla con le facili scappatoie del tipo “è colpa di quelli prima”: i denari in bilancio ci sono, quest’anno come l’anno trascorso, qui stiamo parlando di totale incapacità – a voler ben pensare – nel prendere decisioni reali, incisive, strutturali. In definitiva, non posso che condividere, con la massima forza e determinazione, la scelta fatta di non partecipare ad un Consiglio illegittimo e – soprattutto – ad una grave forzatura politica ed istituzionale: se il modo di comportarsi dell’amministrazione nei confronti delle minoranze è quello a cui abbiamo assistito oggi, non c’è da preoccuparsi; per usare parole familiari al Sindaco “ne vedremo delle belle”.

L’intervista di Gigliola Marinelli all’assessore Lupinihttp://www.radiogold.tv/?p=32794