ISOLA ECOLOGICA DI CA’MAIANO, AL VIA I LAVORI

Fabriano – Al via, entro alcuni mesi, i lavori per la sistemazione dell’isola ecologica di Ca’Maiano utilizzata, ogni giorno, da 60 famiglie. Dopo anni di proteste, infatti, l’Amministrazione Santarelli ha preso a cuore la vicenda e, dopo aver incontrato i residenti, ha dato l’ok ai lavori. “Faremo – spiega l’assessore Cristiano Pascucci – una pavimentazione per togliere l’isola ecologica dal fango. Il lavoro era già in agenda, ma causa maltempo, gli operai sono impegnati nella chiusura delle buche sulle strade”. Pochi mesi di attesa, quindi, e a Ca’Maiano i residenti potranno tirare un sospiro di sollievo.Ormai c’è questa moda diffusa del “se lo avessero fatto gli altri”.

Un problema quello dei rifiuti che riguarda anche la vicina zona industriale di Melano-Marischio dove non c’è un’apposita area sosta per i camion che devono caricare nelle fabbriche. Qui i camionisti dormono tutta la notte nei mezzi parcheggiati lungo la strada con conseguente abbandono di carta, vetro, plastica e organica ai bordi della carreggiata. Una situazione che sta creando molti malumori a Marischio. I residenti chiedono l’installazione di un’isola ecologica in prossimità del cimitero per evitare il moltiplicarsi dei rifiuti in giro e chiedono più controlli da parte delle forze dell’ordine contro coloro che inquinano l’ambiente. Problemi anche al cimitero di Cancelli (foto) dove ignoti hanno abbandonato rifiuti in prossimità del camposanto.

Polemiche anche per posizionamento di un’isola ecologica a peso in piazza Altini, centro storico di Fabriano, in prossimità della Chiesa di San Benedetto e dell’Oratorio del Gonfalone. Ieri su questa scelta dell’Amministrazione comunale è intervenuto il consigliere comunale del Pd, Giovanni Balducci, presentando apposita interpellanza per chiedere di togliere l’isola da questo angolo di centro storico. Su Facebook ha preso posizione anche il primo cittadino, Gabriele Santarelli. “Sono soddisfatto del posizionamento? No. È stata ipotizzata e studiata una alternativa? Sì. Esisteva una alternativa che consentisse di rispettare le norme rispetto alla distanza dalle finestre delle abitazioni ecc…? No. Quella posizione consentirà in futuro di essere rivista in base a come vorremo rimodulare la piazza? Sì. Effettivamente – scrive il sindaco – li sono brutti, ma le transenne posticce e le macchine non hanno mai creato fastido. E comunque non c’erano alternative… per ora”.

m.a.