GLI ULTIMI SFOLLATI DI FABRIANO HANNO LASCIATO L’HOTEL

Via gli ultimi 38 sfollati dall’Hotel Gentile di Fabriano. Dopo 16 mesi di pernottamenti nella famosa struttura alberghiera situata nel quartiere Santa Maria, le ultime otto famiglie rimaste per scelta in questa struttura dopo aver perso la loro casa per colpa delle forti scosse di terremoto dell’ottobre 2016, sono tornate in una casa vera e propria. Il Comune ha assegnato loro le case libere dell’Erap a seguito della scadenza della convenzione tra Regione Marche e Hotel Gentile. Palazzo Chiavelli, infatti, ha richiesto ad Erap Marche, presidio di Ancona, la possibilità di assegnare temporaneamente gli alloggi liberi siti in Via Carlo Urbani, nel quartiere Borgo, ai nuclei familiari residenti in edifici dichiarati inagibili o situati nelle zone rosse e ospitati presso l’hotel. Essendo alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica agevolata la cui assegnazione è demandata al Comune di Fabriano, la Giunta Santarelli con apposita delibera ha disposto di assegnare temporaneamente gli appartamenti liberi di questa via agli ultimi sfollati del sisma. Proprio il terremoto, in questi giorni, si è rifatto sentire più frequentemente con diverse scosse ravvicinate con intensità massima 3.5 sulla scala Richter. Gli sfollati, recentemente, avevano fatto sentire tutto il loro disagio e rabbia nel non riuscire a trovare un’abitazione vera e propria in attesa di poter rientrare nella propria casa una volta effettuata la ricostruzione pesante. Giovanni Bartolomei, 75 anni, ha chiesto il contributo dell’Autonoma Sistemazione e attende l’assegnazione delle nuove case acquistate dall’Erap. “Sono stati mesi complicati per noi – ha detto – perchè tanti proprietari di seconde case sfitte hanno avuto paura di affittarci l’appartamento.  Nel caso in cui si presentassero ritardi nel pagamento del contributo Autonoma Sistemazione, molti di noi, con la pensione minima, si troverebbero in difficoltà nel pagamento”. Una ferita, quella del terremoto, a un anno e cinque mesi dalla forte scossa che ha messo in ginocchio l’entroterra, che provoca ancora dolore.

La terra trema

Negli ultimi giorni diverse scosse di terremoto sono state registrate dall’Ingv in provincia di Macerata. In particolare, dopo le ore 22 di giovedì 8 marzo, sono state ben 11 le scosse. Dopo una lieve scossa di magnitudo 2.2 alle ore 22.17, la scossa più forte è stata quella delle ore 23.48 di magnitudo 3.5 con epicentro vicino Muccia e Pieve Torina. Alle 23.49 è stata registrata una scossa di magnitudo 2.8, alle 00.32 un’altra più forte di magnitudo 3.4. Altre quattro scosse, di magnitudo compresa tra 2.2 e 2.5, sono state localizzate con epicentro vicino Muccia. Alle 4.26 un’altra scossa, di magnitudo 2.2, è stata registrata vicino Petriolo e Urbisaglia (Macerata), alle 4.40 una scossa di magnitudo 2.8 ha visto come comune più vicino all’epicentro Monte Cavallo. Alle 5.24, un altro evento di magnitudo 2.2, di nuovo con epicentro vicino Muccia. Infine alle 9.09 a un’altra scossa a Monte Cavallo di magnitudo 2.9. Scosse tra il secondo e il terzo grado sono state registrate anche ieri, sabato 10 marzo.

Marco Antonini