LICENZIAMENTO COLLETTIVO

Fabriano – I 247 dipendenti Tecnowind verranno licenziati. È stato dato mandato alle parti sociali di procedere al licenziamento collettivo quanto prima per ridurre i tempi che portano alla Naspi. Nell’assemblea che si è conclusa poco fa, i sindacati, al termine dell’incontro con il curatore fallimentare, Simona Romagnoli, che si è tenuto ad Ancona, hanno spiegato la situazione che ha portato al fallimento. ”L’azienda – sintetizzano – non era in grado di soddisfare i creditori. Il giudice ha chiesto integrazione che sono state fornite, ma non giudicate sufficienti. Non ha permesso nemmeno l’esercizio provvisorio perché non c’era offerta vincolante di soggetti pronti ad acquisire Tecnowind”.

È la sintesi del secondo incontro dei sindacati con i lavoratori. L’azienda è chiusa dal 19 febbraio 2018, è nelle mani del curatore fallimentare: chi entra nello stabilimento lo fa in modo illegale. A breve si farà inventario e si procederà alla costituzione di una massa creditizia per tutelare i creditori.

Sulla questione degli stabilimenti di Cina e Romania i sindacati hanno riferito che ”Tecnowind possiede sole quote e, quindi, queste aziende sono autonome e continuano a lavorare”.

Intanto per i lavoratori, 247 in tutto, l’azienda aprirà nuova procedura di mobilità, quindi il licenziamento e l’attivazione della Naspi. I sindacati puntano al licenziamento collettivo per accelerare i tempi per fare prima la domanda di accesso alla Naspi. Nei prossimi giorni il curatore fallimentare invierà a tutti i dipendenti raccomandata con ulteriori dettagli sui crediti.

Marco Antonini