AL VIA LA PROCEDURA PER IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO

Fabriano – Il curatore fallimentare apre oggi, 22 febbraio, la proceduta per il licenziamento collettivo dei 244 dipendenti di Tecnowind. Ieri, mercoledì 21, è stata inviata la prima Pec che sancisce questo momento drammatico per i lavoratori e le loro famiglie. Oggi, alle ore 10, incontro parti sociali e curatore fallimentare. Nei prossimi giorni quindi, si procederà al licenziamento collettivo, come stabilito martedì pomeriggio nel corso di un’assemblea che si è tenuta a Palazzo del Podestà. L’obiettivo è quello di stringere i tempi per poter richiedere l’attivazione della Naspi (per massimo 24 mesi) quanto prima.

La provocazione della Lega Nord

Il paradosso del fallimento Tecnowind è nell’ironia di chi continua a parlare di tende e telefonate, senza comprendere che il tempo per Fabriano è scaduto. Da città regina del bianco, a città in bianco. Se un’azienda chiude, le colpe vanno ricercate prima nella gestione e in seguito nella politica. In Tecnowind, negli ultimi anni si sono succedute diverse proprietà, senza mai presentare un piano industriale concreto ma attuando uno svuotamento continuo dell’azienda da parte del management sulla pelle dei dipendenti, che ora vanno ad ingrossare le già numerose fila dei disoccupati. Il problema non finisce con TecnoWind, perchè JP e Whirlpool destano più di una preoccupazione. Se è vero che la politica non può creare posti di lavoro, può e deve creare le condizioni affinchè si crei e si mantenga il lavoro. La politica locale e regionale degli ultimi anni, non sembra aver agito in questa direzione. Fabriano è completamente dimenticata dalle istituzioni, sono mesi che ripetiamo di essere diventati territorio di conquista per multinazionali e speculatori. Marchi storici acquisiti da aziende straniere, senza un piano progettuale per il territorio, con il beneplacito di chi ci governa, definendo ottime queste operazioni. Siamo stanchi di essere presi in giro da politiche che con denaro pubblico hanno favorito la delocalizzazione, rendendo il nostro territorio un deserto. Vorremmo lanciare una provocazione alla città ( ne abbiamo parlato con il Sindaco in un colloquio informale)per vedere quanti, non solo a parole, sono disposti a scendere in campo. Una serrata completa, totale della città per un giorno. Tutte le attività, uffici, scuole per un giorno siano chiusi, e la città si ritrovi per denunciare il completo abbandono da parte delle istituzioni. Tutto ciò, può essere fatto dopo le elezioni, per non dare adito alle speculazioni politiche che tanto preoccupano qualcuno. La città, si ritrovi per un giorno unita sotto lo stendardo Comunale senza bandiere e sigle. Tutti uniti per una assunzione di responsabilità collettiva, per far sentire la voce di una città, che urla “Fabriano c’è”.

Bonelli-Carrabs (Insieme): “Nessuno strumentalizzi lavoratori” 

“I senatori Cinzia Bonfrisco e Paolo Arrigoni della Lega più che fare proclami inesatti, dovrebbero seriamente preoccuparsi dei lavoratori. Nel caso della Tecnowind, infatti, le cose non stanno come dicono loro. Ricordiamo che nei giorni scorsi era stata concordata la Cassa integrazione straordinaria ai lavoratori dell’azienda di Fabriano a partire dal 1 luglio 2018 . La notizia era stata data dopo che avevamo parlato a più riprese con il Ministro del Lavoro Poletti e il Direttore Generale del Ministero esponendogli la gravissima situazione di fronte cui si erano trovati i lavoratori dell’azienda”. Così, in una nota, Angelo Bonelli coordinatore dei Verdi e fondatore di Insieme e Gianluca Carrabs coordinatore dei Verdi. “Ora è intervenuto il Tribunale Fallimentare di Ancona a decretare il fallimento dell’azienda. Ma in questi giorni i lavoratori della Tecnowind e i sindacati si sono ritrovati per trovare una soluzione, quindi l’intervento dei senatori Cinzia Bonfrisco e Paolo Arrigoni della Lega ha più il sapore di una strumentalizzazione politica, piuttosto che il tentativo di voler affrontare seriamente la questione.”

m.a.