CARTIERE FEDRIGONI, SI TORNA A STAMPARE

Per due settimane si torna a stampare carta moneta nelle cartiere di Fabriano grazie a un ordine arrivato dalla Spagna. A breve l’esito di due bandi per stampare per Sud America e Asia. Intanto alcuni dipendenti delle linee produttive ferme sono stati trasferiti provvisoriamente negli stabilimenti di Rocchetta e Castelraimondo. Sono le novità che arrivano dalla fabbrica di via XIII luglio di Fabriano.

Dopo più di due mesi di stop si torna a stampare carta monete nel sito produttivo di Vetralla dove sono state bloccate tre linee a seguito della perdita di alcuni importanti ordini. Gli operai sono già a lavoro: serviranno circa dodici giorni per completare la stampa di tagli da 20 euro per la Spagna. Poi i macchinari si fermeranno un’altra volta in attesa di conoscere l’esito delle trattative in corso per riavviare la produzione. Al momento, quindi, parte dei 140 lavoratori provvisoriamente trasferiti nei siti produttivi di Rocchetta Bassa e Castelraimondo tornano a Fabriano. C’è incertezza sul futuro delle Cartiere: l’obiettivo è quello di riuscire ad ottenere nuove commesse per evitare il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Circa un mese fa il Fondo americano Bain Capital ha messo, sullo storico stabilimento della città della carta, la bandiera americana con un’operazione economica non di poco conto. Fedrigoni, il gruppo veronese con 130 anni di storia, è stato acquisito dalla società di investimento Usa e manterrà una partecipazione di minoranza attorno al 10%. I termini economici dell’operazione non sono stati ufficialmente resi noti, ma, secondo indiscrezioni, l’azienda con oltre 2.700 dipendenti in 13 stabilimenti di cui 9 in Italia – 4 nelle Marche: Fabriano, Rocchetta Bassa, Pioraco, Castelraimondo – è stata valutata circa 650 milioni di euro. Un passo in avanti per l’azienda che, cinque mesi fa, aveva annunciato il blocco di tre linee produttive per colpa della perdita di importanti commesse: la produzione dell’Euro che la Banca Centrale Europea ha trasferito in Francia e l’India che ha deciso di prodursi da sola la carta moneta. 150, al momento, gli esuberi annunciati: evitato il ricorso agli ammortizzatori sociali grazie allo smaltimento delle ferie, a una mini commessa da 500 tonnellate di carta per due mesi e mezzo di lavoro e quest’ultima dalla Spagna. Un patrimonio, quello delle Cartiere di Fabriano, da tutelare in ogni modo.

Che fine farà il patrimonio delle Cartiere? Leggi di piùhttp://www.radiogold.tv/?p=30953

m.a.