PITTI UOMO 2018, TRA ARTE E MODA

Sta avendo luogo in questi giorni, dal 9 al 12 Gennaio, il Pitti Uomo 2018, l’evento più importante a livello internazionale per le collezioni e le nuove proposte di abbigliamento ed accessori della Moda maschile, che quest’anno si è arricchito di pura poesia grazie alla mascolina, ed è proprio il caso di dire scultorea, fisicità artistica del David di Michelangelo, “vestito” delle proiezioni luminose colorate e cangianti nelle texture proprie dei tessuti del lanificio Luigi Ricceri, storica realtà imprenditoriale pratese tra le più innovative nel settore della tessitura.

Un armonico binomio dei due cosmi Arte-Moda che non può far altro che incantare e diventare il centro attorno al quale tutto il resto deve necessariamente orbitare.

Ed uno dei pianeti orbitanti, protagonista assoluta, è la tradizione italiana, celebrata in tutte le sue sfaccettature, dall’alto livello della manodopera specializzata all’eleganza dei prodotti, dalla qualità dei minimi dettagli fino al caratteristico design accurato ed appagante.

La cosiddetta classe all’italiana trova la sua massima espressione nei capi d’alta sartoria ispirati ad altri tempi, chicche vintage uniche, quasi da collezione, per uomini raffinati, dal gusto dandy e dall’antipatia per l’ordinarietà del guardaroba.

E sempre in tema di eleganza ritrovata, dopo anni di pantaloni che lasciavano scoperto molto, spesso troppo, dalla caviglia in su, finalmente i pantaloni si allungano tornando ad accarezzare le scarpe.

Altro focus interessante è quello circoscritto al mondo dei colori: la scala cromatica maschile infatti sembra scrollarsi la timidezza di dosso e non temere più nulla, pronta a deliziarci di tonalità forti e decise, per uomini che non temono etichette di nessun genere né accostamenti azzardati. Perché il tono su tono ormai è vincere fin troppo facile.

Borse e valigie in una sintesi perfetta tra bellezza esteriore e praticità, tra design e manualità, caratteristiche alla pari nella scala delle priorità delle esigenze maschili, al contrario di noi donne che sappiamo bene come saremmo disposte anche a giurare a noi stesse di riuscire ad infilare il portatile in un mini-bauletto Louis Vuitton pur di possederlo.

Lo sport è un altro dei protagonisti assoluti e continua la sua contaminazione modaiola portando le sue linee storiche e le sue caratteristiche confortevoli in capi e scarpe, il tutto a diretto contatto con la tecnologia, con la quale stringe quest’anno la presa facendoci assaporare atmosfere davvero futuristiche.

Ma se state pensando a “banalissimi” zaini con pannelli fotovoltaici incorporati, no, siete indietro, perché addirittura siamo alla volta dell’era dei robot che ci assisteranno negli acquisti. Ci chiediamo però: saranno all’altezza? Chissà, magari delle richieste maschili, sì!

Paola Rotolo

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