SAGRAMOLA: “PROPOSTA DI LEGGE PER ISTITUZIONE ENTE PARCO GOLA DELLA ROSSA”

di Giancarlo Sagramola, ex sindaco di Fabriano e segretario provinciale Pd Ancona

In merito alla proposta di legge di separare la gestione del Parco da quella della unione montana ed a tutte le ricostruzioni fatte cercando di addebitare colpe e tentativi di vendette al Partito Democratico, bisogna conoscere come può essere nata una proposta del genere. Tre sono le questioni che possono stare a supporto della proposta:  Genga ed Arcevia hanno oltre la metà della superficie del Parco sul loro territorio; l’Amministrazione di Genga, supportata da un referendum fatto al momento della costituzione del Parco, non ha condiviso la sua istituzione dall’origine rimanendo sempre ai margini della gestione;  Arcevia, facendo parte di un altro ambito sociale (Senigallia), non è entrata nella nuova unione montana (Fabriano, Sassoferrato, Serra San Quirico e Cerreto d’Esi) costituita nel 2014 e fin da allora con lettere inviate alla unione ha chiesto di istituire l’Ente Parco.

Il parco e l’unione montana sono enti strumentali istituiti con legge regionale, finanziati dalla Regione Marche che ogni anno eroga, compatibilmente con i fondi di bilancio, le risorse necessarie al loro funzionamento ed e tutti e 4 hanno accolto favorevolmente la legge che ci ha consentito di istituire l’unione montana con soli 4 Comuni dei 10 precedenti, accordo così saldo che, Genga compresa, ci ha consentito di condividere la gestione dell’ambito sociale tramite l’unione. Vero avvio di un processo importante di condivisione dei servizi che rappresenta quasi il 50% del bilancio dell’unione.

La nuova unione montana nel fare lo statuto ha cercato di superare questi problemi dando proprio forza al comitato istituzionale citato dal Sindaco di Fabriano. La soluzione non ha incontrato il favore dei due comuni, tanto che il comune di Arcevia aveva inviato una lettera nel 2014, reiterata alla fine di marzo del corrente anno nella quale chiedeva l’istituzione dell’Ente parco. Lettere che fanno il paio con le continue osservazioni e critiche del Comune di Genga a questa gestione tramite l’unione montana. Tutte cose che dovrebbero essere conosciute dagli amministratori che partecipano al comitato istituzionale del Parco.

Io credo che la proposta di legge dei consiglieri regionali  per istituire l’ente parco nasca dalle premesse che ho sopra elencato.

Vorrei inoltre ricordare che la proposta di cambiare lo statuto, portando a quattro i membri di giunta, è stata fatta dalla precedente amministrazione della unione montana da me presieduta, non attuata in attesa della risposta della regione ed in attesa delle elezioni a Fabriano. Dovrebbe inoltre essere noto il lavoro fatto per aumentare le risorse per il Parco che hanno portato alla riedizione delle cartine, la manutenzione della sede del Parco ed alla ottimizzazione della spesa integrando sempre più Parco ed unione. Comunque l’idea che le cose non filassero proprio lisce mi è venuta vedendo le celebrazioni del ventennale senza la presenza dei sindaci e del Presidente dell’unione, ma pensavo che queste assenze fossero dovute a concomitanze con altri eventi.

Per essere costruttivi faccio alcune considerazioni e proposte:

1 La proposta di legge è ancora una proposta e deve fare il suo iter.

2 la proposta andrà in commissione per un dibattito e come prassi saranno sentiti tutti i Sindaci interessati, non su facebook ma personalmente.

3 il parco non è di un Sindaco perché assessore delegato ma della popolazione della regione e dei comuni su cui insiste.

4 Unione montana e Parco, avviando un nuovo percorso, hanno lavorato bene ottimizzando le risorse, in particolare quelle del personale, prima di cambiare bisognerà valutare con attenzione.

5 Dopo i passi importanti fatti con il Consorzio Grotte Frasassi bisogna aiutare l’Amministrazione di Genga ad entrare nell’unione per entrare attivamente nella gestione del Parco e trovare un accordo comune di Arcevia.

6 Da nuovo segretario provinciale del Partito Democratico ho chiesto dai consiglieri regionali, estensori della proposta di fare l’ente parco, di convocare i sindaci quanto prima.

7  Ci sarà una legge di riforma dei parchi regionali. Da tempo si è avviato un dibattito che ha coinciso anche con il non rinnovo dell’ente parco del conero.

8 Il Partito Democratico in preparazione della nuova legge vuole assumere una posizione sentiti i territori ed ha in programma due incontri di ascolto. Uno a Genga e l’altro a Sirolo.