INCONTRO ASUR, ARPAM E MULTISERVIZI

Acqua potabile nel quartiere Borgo di Fabriano. Da ieri pomeriggio è stata revocata l’ordinanza di non potabilità per più di 5mila persone. La seconda emergenza della linea acquedotto Fab 28 di via Martiri di Kindù, a tre mesi dall’ultimo divieto durato una settimana, è terminato nell’arco di 48 ore. A seguito di nuovi prelievi effettuati dal Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione di Area Vasta 2, quindi, la situazione è sotto controllo. Il sindaco Gabriele Santarelli, con apposita ordinanza, ha comunicato che l’acqua è tornata potabile. Lo stop si era reso necessario per la presenza di batteri escherichia coli e coliformi. Da approfondire i motivi che hanno portato, due volte in soli tre mesi, a non far usare l’acqua per scopi alimentari in uno dei quartieri più popolosi della città. Al momento, considerando l’assenza di pioggia, una delle cause più accreditate dell’inquinamento dell’acqua è quella del malfunzionamento del dispositivo che distribuisce il cloro nella conduttura. Per cercare di capire meglio, l’Amministrazione comunale ha convocato mercoledì gli addetti di Multiservizi. In agenda un nuovo incontro anche con Asur e Arpam per chiarire alcuni problemi riscontrati nei rispettivi controlli e capire cosa sta accadendo alla linea Fab28. Il sindaco, nel corso del consiglio comunale che si è tenuto ieri a Palazzo del Podestà, ha ribadito che “ci sono divergenze di vedute tra gli enti incaricati di effettuare i prelievi e fare le analisi, Asur e Arpam, con Multiservizi e, per questo motivo, tutti e tre si ritroveranno a breve intorno allo stesso tavolo per capire quale è il problema che ha generato due ordinanze in tre mesi al Borgo”. Vinicio Arteconi, Fabriano Progressista, ha chiesto uno sconto in bolletta per tutti coloro che hanno avuto disagi. Per il futuro, intanto, bisognerà fare una mappatura precisa delle linee dell’acquedotto per poter fornire una comunicazione più precisa alla cittadinanza. “Già ieri – ha concluso il primo cittadino – abbiamo chiesto ad Arpam e Multiservizi di fare dei controlli incrociati delle campionature dell’acqua per monitorare la situazione”. Polemici i cittadini che chiedono di conoscere nel dettaglio cosa è successo alla Fab 28. “Chiediamo – hanno detto alcuni residenti – uno sconto sulla bolletta. Multiservizi deve venire incontro a noi residenti che, in tre mesi, abbiamo dovuto fronteggiare il problema dell’acqua per ben due volte.

Il centro culturale islamico 

In consiglio comunale, ieri pomeriggio, anche Kader Mecry, il presidente del centro culturale islamico di via Cavallotti. Dialogo, integrazione, cooperazione con la città e il territorio sono le parole chiave del suo breve intervento che si è tenuto all’inizio dei lavori del Consiglio. “Il centro culturale islamico della misericordia è gestito correttamente, nel pieno rispetto delle regole – ha detto – e i fondi arrivano dalle donazioni dei tesserati. Collaboriamo con tutti per il bene della città”. Sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza Andrea Giombi (Fabriano Progressista) e Barbara Pallucca (Pd), che hanno sollecitato azioni in favore dell’integrazione per far conoscenza una collettività oramai diffusa in città. “Speriamo – ha detto il presidente del consiglio comunale, Giuseppina Tobaldi – che di riparta nel segno del dialogo”.

m.a.

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