L’EDUCAZIONE CIVICA CHE NON C’E’ PIU’

Chi è senza peccato scagli la prima pietra. La frase biblica è più attuale che mai. Basta fare un giro a piedi per il centro storico di Fabriano per vedere con i propri occhi la negligenza di tanti residenti – poi, si, per giustificare gli abitanti possiamo attribuire colpe anche ai turisti! – e l’indifferenza di chi, su suolo pubblico, non si applica per invertire la rotta… ma invoca controlli e pene severe. Il primo passo, invece, parte proprio da ogni singolo cittadino e anche l’Amministrazione comunale, in più di un’occasione, l’ha ribadito. Ai Giardini pubblici Regina Margherita il problema ha due nomi: rifiuti e deiezioni canine. Lungo Corso della Repubblica l’inciviltà porta a lasciare, soprattutto nel fine settimana, bottiglie di vetro o di plastica qua e là; in via Cialdini, invece,  c’è da fare i conti con la sosta selvaggia. Non che nel resto della città i comportamenti siano migliori, ma nel salotto bello della Fabriano medievale bisognerebbe impegnarsi un po’ di più. Al parco si buttano, con troppa facilità, ogni tipo di cartaccia a terra. A volte perchè i cestini sono stracolmi o perchè sono lontani o è un comportamento ormai diventato normale. Il vecchio rimedio di tenere i rifiuti in mano fin quando non si possono gettare è passato di moda! Tra le altalene e gli scivoli, poi, c’è spesso da fare lo slalom: i cani non possono entrare al giardino eppure entrano e tanti padroni distratti non raccolgono nemmeno la popò dei propri amici a quattro zampe. Anche in piazza Garibaldi e in via Cialdini i residenti hanno segnalato la presenza di deiezioni canine in prossimità dei portoni delle abitazioni.

Il sindaco

Il primo cittadino, Gabriele Santarelli, ha lanciato la sfida su Facebook. “Prima e dopo. Appena 15 minuti. La sfida è questa: invece di pubblicare le foto della sporcizia per poi andarsene lasciando tutto li e pensare di aver dato così un servizio alla città vi sfido a mettere le foto del prima e del dopo. Anche solo semplicemente per una bottiglia o pezzo di carta”. Un segnale chiaro: il bene comune è di tutti e spetta a ogni singolo cittadino fare il primo passo. L’educazione civica, infatti, sta bene dappertutto!

Divano in piazza

Anche i rifiuti ingombranti sono stati abbandonati in pieno centro. In diverse occasioni gli addetti di Anconambiente hanno dovuto ritirare poltrone e divani lasciati davanti alla fontana di piazza Garibaldi nonostante la presenza di un centro apposito per lo smaltimento. La raccolta differenziata non piace a tutti, purtroppo. Alcuni, infatti, non vogliono perdere tempo a smistare vetro, plastica, carta, organico e indifferenziato. Anche ieri un netturbino ha impiegato tempo a svuotare i cestini pubblici dove erano stati abbandonati rifiuti domestici di ogni tipo. C’era anche un gratta e vinci… sfortunato. Capitolo a parte i servizi igienici. Quelli dei giardini sono sempre sporchi e maleodoranti. La raccolta differenziata porta a porta, poi, non è bella da vedere quando si passeggia in centro. I residenti, da tempo, hanno chiesto un potenziamento dei controlli da parte della polizia locale. Gli agenti sono arrivati anche in borghese sperando che la loro presenza serva come deterrente e faccia riflettere sui comportamenti di ognuno. In periferia, invece, discorso a parte per il parcheggio della piscina comunale da tempo invaso dai rifiuti di automobilisti e camionisti che trascorrono la notte nell’area di sosta sprovvista di servizi igienici. Spesso i rifiuti vengono lasciati dentro il carrello della spesa… La giunta Santarelli, intanto, studia due mosse: un’area sgambatura per i cani, divisa per cani piccoli e grandi anche ai giardini pubblici e un percorso per permettere ai ciclisti con la bici di fare un giro sulla due ruote sotto l’ombra degli alberi del parco.

Marco Antonini

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