IMPIEGATI WHIRLPOOL SUL PIEDE DI GUERRA

Il lavoro che non c’è (8.000 disoccupati in tutto il comprensorio) e l’incertezza degli esuberi continua a creare non poca preoccupazione. Sindacati sul piede di guerra, alla Whirlpool di Fabriano, per la problematica relativa agli impiegati. Allo studio uno sciopero. Fim, Fiom e Uilm sono decise ad ottenere chiarezza in merito al trattamento dei colletti bianchi che da tempo chiedono risposte sul loro futuro all’interno del colosso americano. “Sono emersi dubbi sul numero delle uscite nel settore impiegatizio – riferiscono i rappresentanti sindacali – e sono forti le perplessità per l’applicazione del contratto di solidarietà come ammortizzatore sociale e sugli eventuali trasferimenti in altre sedi. Nel corso di un’assemblea con i dipendenti interessati, abbiamo rimarcato netta contrarietà rispetto all’atteggiamento di Whirlpool. Il contratto di solidarietà sale al 95 % per 25 impiegati e dall’inizio del mese di agosto toccherà il 50 % per altri 9 dipendenti. Se aggiungiamo che a molti impiegati verrà proposto il trasferimento a Varese o in Polonia, ce n’è abbastanza per creare ansia e incertezza sul futuro”. Non è escluso, quindi, uno sciopero degli impiegati della storica azienda fabrianese.

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