EMANUELA CORVO, LA MODA MADE IN FABRIANO

Questa settimana più che strizzare l’occhio al mondo della Moda ed alle sue proposte abbiamo deciso di farci insieme a voi un bel tuffo all’interno, direttamente alla sorgente di chi le mode le fa, seppur restando saldamente ancorati alla nostra realtà territoriale. Come? Intervistando Emanuela Corvo, stilista affermata che partendo da Fabriano nel corso degli anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio tutto suo nel mitico Fashion System. Scopriamo insieme i suoi segreti!

Emanuela ti racconteresti per noi in 3 aggettivi?

“Curiosa, determinata e perfezionista. Tutte caratteristiche in cui mi rispecchio molto e che non mi abbandonano mai, in particolar modo sul lavoro: la curiosità fa parte del mio carattere da sempre e forse è proprio la fonte primaria della mia continua ricerca di cose nuove; la determinazione è quella peculiarità che forse più di tutte mi ha permesso di andare avanti, sempre e comunque, in ogni circostanza; la ricerca quasi maniacale della perfezione, invece, è quasi una prerogativa del mio lavoro, che mi porta a non lasciare nessun dettaglio al caso, ma non la reputo sempre un vantaggio, soprattutto per chi mi sta intorno, perché non è affatto semplice accontentarmi!”.

Donna dall’inarrestabile carriera, ma anche moglie e mamma. Come riesci a conciliare tutto e rendere al meglio?

“Mettendo tanto amore in tutte le cose il tempo si trova, e se non c’è, si ottimizza! Le mie figlie sono inevitabilmente cresciute tra tessuti e sfilate ed ho sempre ritagliato il giusto spazio per tutto. Porto la famiglia con me ogni qualvolta posso farlo, come anche il lavoro a casa! Diciamo che non è facile, anche perché non stacco mai! Ma quando si vive di ciò che si ama fare, delle proprie passioni, circondandosi di chi più si ama, nel calore della famiglia, non si ha la necessità di chissà quali pause!”.

Per tanti anni il tuo nome è stato legato al brand Emamò, amatissimo e molto noto a Fabriano. Cosa ha rappresentato per te?
“È stato un inizio, un bellissimo esordio, la mia prima creatura che ho fatto crescere negli anni con passione e tanti sacrifici. L’epilogo non è stato dei migliori, ma sono dell’opinione che tutto serva nella vita, che nulla accada per caso. Dell’Emamò porto con me ricordi bellissimi, e ad oggi posso dire che la mia esperienza in quell’azienda mi ha fatto crescere tantissimo, professionalmente, ma anche sotto l’aspetto più umano e personale: mi ha regalato nuove consapevolezze, nuovi punti di vista, ma soprattutto quel vigore, quella forza necessaria per andare avanti verso altre esperienze.”.

Attualmente Stilista per un nuovo brand, Anjuna, che hai plasmato con il tuo stile inconfondibile. Come lo descriveresti?
“Direi boho-chic. Molto semplicemente credo che questa definizione racchiuda un po’ tutte le caratteristiche del mio stile.” – Uno stile fatto di asimmetrie, pizzi, giochi patchwork con accostamenti mai banali sia per natura che per colore; collezioni ricche di tessuti stampati e ricamati, arricchiti di dettagli preziosi, tutti curati nei particolari. Tanti mondi diversi, quelli creati da Emanuela Corvo, fusi in un’unica essenza, quella che deriva dal suo estro: dalla seta alla mussola; dalla poesia dei bianchi, miscelati con l’avorio e l’écru, fino alle collezioni fatte di tessuti multicolori, stampe a fantasia e dettagli a contrasto. Stile che da sempre abbiamo visto declinato non solo sui bikini, ma anche su proposte di abbigliamento estivo molto elegante e quanto mai particolare.

Da cosa trai maggiormente ispirazione per le tue collezioni?

“Da tutto ciò che mi circonda! In particolare però dall’Arte, che offre sempre spunti meravigliosi da cui partire, e dai viaggi, opportunità che ti aprono la mente e regalano sempre nuove realtà, che poi sta a noi saper raccogliere e rielaborare! Diciamo che io mi applico molto nell’intento di farlo!”.

In fatto di moda naturalmente tu ne avrai viste tante, ma c’è qualcosa che riesce ancora a stupirti?

“Ma certo, il bello è proprio questo continuo stupire e farsi stupire! E c’è sempre quell’effetto wow da qualche parte pronto a coglierci all’improvviso! Le collezioni di Valentino e Dior, ad esempio, con me ci riescono sempre, perché sanno presentare dei veri e propri capolavori, delle opere d’arte. Fortunatamente non si può mai dire di aver visto di tutto, altrimenti sarebbe tutto così monotono!”.

Tu che lo vivi dall’interno, ci sveli pregi e difetti del Fashion System?

“Il difetto maggiore è sicuramente dettato dai suoi tempi: la frenesia continua che non lascia tregua, un po’ una lunga, perenne corsa contro il tempo. Se parliamo di pregi invece parliamo di tutto il resto: la moda è una passione che ho scelto di onorare perché amo essere sedotta dal fascino del bello. Soprattutto per una donna credo sia uno dei settori più affini, nonostante le sue problematiche che richiedono la ferrea determinazione di cui accennavo prima, ma quantomeno è un settore sempre emozionante, creativo, che non annoia mai.”.

Una/o Stilista che ami.

“Sono diversi. In questo momento mi affascina particolarmente Maria Grazia Chiuri, Direttrice Creativa di Dior, prima in Valentino. Lo stile dei capi è bellissimo ed i ricami riescono a trasformare gli abiti in autentiche emozioni: è questo ciò che amo vedere e provare.”.

Qual è secondo te il segreto per essere uniche, per anticipare le mode?

“L’attenzione a ciò che ci circonda è un buonissimo punto di partenza. Viaggiare in questo aiuta e se a ciò che ci colpisce poi ci si aggiunge un po’ del proprio io, reinterpretandolo senza essere banali, allora non si sbaglia mai! È quando si seguono troppo alla lettera i dettami della Moda che invece si tende a sbagliare, appiattendosi: in un mondo tutto uguale non si creerebbe mai lo spunto per la novità!”.

Che ne dite quindi, seguiamo la moda o proviamo a farla?

Paola Rotolo