DA PARIANO A D’INNOCENZO, PERCENTUALI DI PRESENZE ALLE VOTAZIONI A PALAZZO CHIAVELLI

Partito Democratico, Noi Assieme e Movimento 5 Stelle sono stati i gruppi più presenti alle votazioni in consiglio comunale a Palazzo Chiavelli di Fabriano nella legislatura Sagramola. E’ la fotografia scattata a meno di due mesi dalle elezioni. In 77 sedute, i dati sono aggiornati al 28 luglio 2016, ci sono state 894 votazioni che hanno fatto conquistare la medaglia al presidente del consiglio comunale Pino Pariano che, in corso d’opera, si è dimesso ed è passato all’opposizione. Al secondo posto Vincenzo Castriconi deceduto un anno fa a cui è subentrato Edgardo Bacchi, entrambi al 95% di presenze alle votazioni, Bruno Giordani del Pd, Lilia Malefora, capogruppo Noi Assieme e Ioselito Arcioni, capogruppo Movimento 5 Stelle. Sempre presente Pino Pariano con 853 presenze pari al 95,41%. In casa Pd il risultato più alto l’ha portato a casa Bruno Giordani che ha totalizzato 836 presenze alle votazioni con una percentuale del 93,51%. Seguono Lilia Malefora con 835 votazioni e il 93,4% e Joselito Arcioni del Movimento 5 Stelle che si è fermato a 833 votazioni pari al 93,17%. Se la parte alta della classifica, ad eccezione del M5S, è occupata dal Partito Democratico e da Fabriano prima di tutto, il gruppo formato esclusivamente dall’ex presidente Pariano, la parte bassa è occupata dai consigli di opposizione: al terz’ultimo posto c’è Urbano Urbani con 632 votazioni pari al 70,69%; al penultimo posto si trova Danilo Silvi con 622 votazioni pari al 69,57%. Entrambi appartengono a Città Progetto che sale all’87,47% di presenze con Giovanna Leli. Ultimo posto per Silvano D’Innocenzo che ha partecipato solo a 341 votazioni pari al 38,14% del totale.

Le reazioni

“E’ la seconda consiliatura consecutiva – ha detto – che mi ha visto sempre in prima linea. Ho rispettato l’impegno preso con la gente. Nonostante le vicissitudini che mi hanno portato a lasciare il Pd – ha concluso – ho proseguito il mio lavoro in opposizione alla Giunta presentando interpellanza e ascoltando le esigenze dei cittadini. Mi auguro che chi verrà eletto nelle prossime elezioni non si dimentichi delle frazioni. Negli ultimi cinque anni non abbiamo mai fatto consigli comunali nei paesi che sono stati abbandonati. Purtroppo è mancato questo contatto con la popolazione che, tra l’altro, si trova in difficoltà causa crisi economica e non solo”. Ultimo Silvano D’Innocenzo. Il dato è stato commentato dallo stesso consigliere, in questi anni in quota Forza Italia, che sta per scendere in campo con una lista civica. “Una percentuale che testimonia la mancanza di dialogo da parte della maggioranza con l’opposizione – ha dichiarato. – Non ho partecipato alla conferenza dei capigruppo e non ho più presentato atti ufficiali e così è stato. Sono stato fedele alla promessa fatta di non votare più le proposte della maggioranza: quando c’era qualcosa che non mi ha convinto ho preferito lasciare l’aula e non votare. Il non voto è un diritto”.

Marco Antonini