I GRANDI DEL SEICENTO, DALLE COLLEZIONI REALI ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE

Tra le diverse grandi mostre in programma, sicuramente la mostra “da Caravaggio a Bernini” presso le Scuderie del Quirinale spicca per la sua originalità e per l’alto interesse e valore artistico-storico. Attraverso dipinti e sculture noi riviviamo il XVII secolo fatto di grandi nomi e di diverse scuole, si va dalla scuola emiliana con Annibale Carracci poi Guido Reni, bellissima la sua Conversione di Saulo, Albani, lo scultore Algardi e il Guercino molto attivi nella Roma del tempo, a quella partenopea, il barocco di Jusepe Ribera, lo Spagnoletto, poi Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Massimo Stanzione con i Sette Arcangeli, Fracanzano, il cavalier Calabrese Mattia Preti. Interessante la sezione dedicata a Carlo Maratta, marchigiano molto attivo a Roma. Il tutto sulla scia del Caravaggio, colui che scosse il periodo e gli artisti stessi, un viaggio vero e proprio all’avventurosa riscoperta di artisti immensi, alcuni interpreti originali della rivoluzione di Caravaggio, i caravaggisti appunto nel loro realismo e naturalismo intenso ed esasperato vedi lo Spagnoletto, altri con lo sguardo rivolto in alto verso l’ordine olimpico e il bello ideale assoluto come Guido Reni e i Carracci. Le opere presenti fanno parte delle Collezioni Reali di Spagna e riflettono gli strettissimi legami politici e le strategie culturali tra Italia e Spagna, molti infatti sono dei veri e propri doni diplomatici da parte dei governanti italiani finiti ai Sovrani di Spagna, determinati magari a guadagnarsi i loro favori. Magnifico anche il crocifisso del Bernini proveniente dal Monastero di San Lorenzo de El Escorial della Collezione Reale di re Filippo IV, come la Salomè di Caravaggio, poi Luca Giordano, napoletano che lavorò un decennio nelle corti di Spagna, e il capolavoro di Diego Velazquez nell’eccezionale Tunica di Giuseppe, nel suo periodo in Italia, tra i maggiori raggiungimenti della sua arte innovativa, tra gesti e movimenti di una naturalezza senza eguali, molto avanti per il tempo. Opere che fanno parte del Patrimonio Nacional, un fondo collezionistico che raccoglie questi capolavori, alto valore storico ed artistico, un’occasione per ammirarli tutti insieme a Roma. C’è tempo per visitare questa Mostra fino al 30 luglio, vi assicuro davvero un’interessante percorso storico verso il bello.

Francesco Fantini

error: Riproduzione delle notizie e delle immagini vietata - Diritti riservati