SVELIAMO IL MISTERO DEL “GREENERY”

L’aria si scalda, le vetrine subiscono un restyling all’insegna di tonalità leggiadre, tutto torna: arriva la primavera e con lei si alleggeriscono anche gli armadi. È quindi più che lecito cominciare a chiedersi cosa va di moda oltre alle parodie esilaranti di Occidentali’s Karma. Qualcosa ci deve pur essere, namastè.

Partiamo dai colori, quindi partiamo per forza di cose da lui: ne avrete sicuramente sentito parlare perché è stato definito il colore dell’anno, è il Pantone “Greenery”. Ma vi sarete anche sicuramente chieste “Mh, ok, ma che colore sarebbe?”, perché è inutile, a noi donne servono riferimenti chiari. Se poi le donne in questione sono anche italiane, i riferimenti devono essere necessariamente culinari, perché nessuno meglio di noi comprende quanta differenza ci sia tra un giallino pallido-crema chantilly e un giallino-crema pasticcera classica, suvvia, abissale.

Quindi ora è arrivato il momento di dare un’identità al “Greenery”: è molto semplice, verde mela. Sí, proprio quella mela-emblema dei denti sani entrata nell’immaginario collettivo causa pubblicità. Ma descriverlo così era poco fashion, quindi mr Pantone, il re dei colori, si è giustamente inventato un nome più modaiolo per questo colore.

Ora però, io so che le più goderecce giustamente saranno poco appagate dall’idea dell’acerba mela e già penseranno al Greenery come al nemico insipido number 1, ma tranquille, so come farvelo amare: per le più golose, diventa verde-guacamole, con molto limone; per le amanti della movida, verde-fondo del mojito, “Doppia menta e abbondi col lime fresco, grazie!”; per le più naturiste, verde rinascita, come i germogli che spuntano possenti dall’asfalto, verde vitalità propria dell’erbetta primaverile.

Comunque come riferimento universale col verde mela non sbagliamo di sicuro, o al massimo se la volete raccontata meno tradizionale, facciamo verde-centrifuga di mela, zenzero e limone, che fa tanto colazione sana nella modaiola Milano. Altro che Greenery.

Nuance che spopola, insomma, nella moda come nel design, nella cosmesi ed in ogni settore che abbia a che fare con estetica e creatività. Un verde chiaro, naturale, frizzante, fresco, con note di giallo. Pantone assoluto protagonista delle passerelle, che ha vestito, sia in tinta unita che in mix fantasia, le modelle delle collezioni più rinomate, da Lacoste a Emilio Pucci, da Zac Posen a Celine.

Si potrebbe obiettare che non è di certo il colore più facile da indossare, ma essendo un verde saturo e vistoso, si abbina alla perfezione ai colori più basic, sia agli scuri che ai toni soavi-pastello, come anche a tutte le sfumature della terra, dal sabbia all’argilla. Per impreziosirlo basterà abbinarlo a toni metallici, ma solo q.b., altrimenti si rischia l’effetto Alien.

Un colore che forse può rappresentare qualcosa di più, una connessione con la natura: ora che sappiamo cosa cercare, quindi, stacchiamo dai nostri smartphone e prendiamo una boccata di Greenery… alla ricerca del capo perfetto!

Paola Rotolo