COMITATO SCUOLE SICURE DI CERRETO D’ESI INCONTRA IL SINDACO

Il comitato scuole sicure di Cerreto d’Esi ha nuovamente incontrato in comune il sindaco Giovanni Porcarelli e il vicesindaco Giovanni Montanari. Sono trascorsi infatti, i 20 giorni di tempo, che il sindaco si era prefissato per valutare la fattibilità dello spostamento degli alunni della scuola media Melchiorri presso lo stabile più nuovo, della scuola primaria. Il comitato non perde tempo e lo incontra di nuovo nell’ufficio comunale con i suoi membri. Innanzitutto si è discusso dell’affidamento dell’incarico per le prove di vulnerabilità dei due edifici che il sindaco aveva stabilito entro dieci giorni,  ma ci ha riferito che è stata fatta una gara di appalto alla quale hanno partecipato diversi studi e si sta valutando l’offerta più valida anche in materia di punteggi. Finché non avrà il risultato delle prove di vulnerabilità sismica dei due edifici,  il sindaco non si pronuncerà su eventuali spostamenti anche perché i calcoli che determinano quanti alunni possa contenere lo stabile della scuola primaria Tommaso Lippera, non sono stati ancora sviluppati.

Il comitato ha ribadito che si è perso troppo tempo le prove di vulnerabilità sismica andavano innanzitutto già sviluppate in base la legge 3274/2003 in un lasso di tempo tra il 2003 e il 2013, ma al di là di questo dai sismi di ottobre 2016, nulla è stato fatto fino ad ora. “La nostra preoccupazione come genitori – dichiarano gli esponenti presenti – è che attualmente i nostri figli sono in scuole dichiarate agibili senza avere però la ben che minima prova scientifica, solamente sulla base di sopralluoghi visivi. Abbiamo una scuola la Melchiorri del 1905, che ha subito dopo il terremoto del ’97 un miglioramento sismico che l’ha portata ad avere una vulnerabilità dello 0,65% , ma è pur vero – continuano alcuni membri del comitato presenti all’incontro- che sono passati 20 anni e quella volta la legge non era quella attuale e che sono intercorsi dei forti terremoti che potrebbero aver indebolito lo stabile. Noi, non vogliamo creare allarmismo, chiediamo solamente che questa amministrazione  collabori con noi per riuscire a trovare presto delle soluzioni. I nostri figli non possono continuare a frequentare le lezioni, con uno sciame sismico ancora in corso, non conoscendo quanto queste strutture possono resistere. Sono passati 5 mesi e ancora dobbiamo conoscere i dati delle vulnerabilità e questo ci appare incomprensibile. Sappiamo che gli edifici non hanno subito lesioni, ma il terremoto non si può prevedere e nemmeno l’epicentro, finora siamo stati più che fortunati! Viviamo comunque, in una zona 2 che può avere forti terremoti e ci aspettano anche importanti detrazioni, essendo nel cratere sismico, fino al 65%  per l’adeguamento sismico, che ovviamente se fosse troppo oneroso sarebbe proprio improponibile. Noi miriamo ad una scuola nuova sicura e antisismica, basta queste bare di cemento, la scuola  deve essere la priorità maggiore in questo momento di un’amministrazione e di una collettività. Nel frattempo però vogliamo altresì che i ragazzi delle medie vengano spostati immediatamente nello stabile della primaria. Il sindaco ci incontrerà nuovamente lunedì 6 marzo alle 19,00 presso la scuola media in presenza della preside e del consiglio d’istituto,speriamo che abbia novità da dirci e non il solito temporeggiare. Abbiamo aspettato abbastanza e non escludiamo agitazioni se il prossimo incontro dovesse essere nuovamente sterile.”