DANNI A CERRETO D’ESI E SASSOFERRATO, LA CONTA CONTINUA

Il terremoto spaventa e danneggia anche nel comprensorio. A Sassoferrato, ad esempio, nove famiglie non potranno più rientrare nelle loro case e sono stati ospitati da parenti o amici. Danneggiata la chiesa di Santa Maria della Pace che ha lesioni sui cornicioni interni e sono cadute lastre di marmo e quella di Gaville.  Al momento sono più di 20 le ordinanza firmate dal sindaco Ugo Pesciarelli. Case inagibili nelle frazioni. Problemi anche in città. I tecnici hanno già sostituito il cartongesso il divisorio lesionato al secondo piano del liceo scientifico. Transennato il piazzale antistante al cimitero urbano molto frequentato con l’arrivo del ponte dei Santi. Arrivata la tendopoli con 8 posti letto. La Protezione Civile di Sassoferrato e la Croce Rossa locale hanno allestito il palazzetto per una prima accoglienza. “Chiunque abbia la necessità di un posto per passare la notte – si legge su Facebook – può andare al palazzetto cittadino. Vi chiediamo di portarvi lenzuola, coperte e beni personali.” Danni e paura anche a Cerreto d’Esi. In tanti hanno scelto di dormire al Palazzetto. Diverse le ordinanze di inagibilità. Ieri sono state sospese le Messe domenicali in Collegiata in attesa di controlli. A Genga è chiusa la strada di Frasassi per caduta massi. Danni in tutta la regione. Lontano dai riflettori della stampa nazionale, sono tante le città che stanno gestendo l’emergenza.

A Fermo l’amministrazione comunale ha messo a disposizione di chi non può o non vuole dormire in casa per il terremoto il Centro di Assistenza nella palestra di via Leti. Il sindaco Paolo Calcinaro fa sapere di aver ottenuto ”la disponibilità gratuita di strutture ricettive di campeggio di Marina Palmense e Lido di Fermo”. La scossa di ieri ha aperto ”una profonda fessura nel Colle dell’Infinito a Recanati, il cuore della città natale di Giacomo Leopardi, l’anima dell’Italia”. Così il sindaco Francesco Fiordomo sul luogo che ha ispirato l’Idillio più famoso di Leopardi, visitato ogni anno da milioni di turisti. ”La fessura – dice Fiordomo all’Ansa- ha messo in evidenza come lo scivolamento a valle, provocato da una grave debolezza idrogeologica,ha fatto danni forse irreversibili”. Danni in Ancona. L’amministrazione comunale ha aperto il Palaindoor che ha accolto ieri gli sfollati, in attesa che i vigili del fuoco completino le verifiche di staticità. Sospese le attività didattiche in tutte le scuole, compresi i nidi d’infanzia, in attesa dell’esito dei controlli. Sospesi tutti gli appuntamenti di natura culturale o sportivi ospitati in edifici di proprietà comunale o nelle aree pubbliche, per tutelare la pubblica incolumità. Nelle strutture pubbliche sono in corso controlli da parte dei tecnici comunali. Chiuse la Pinacoteca Civica “F. Podesti” e la Mole Vanvitelliana in attesa di verifiche tecniche. Due i numeri ai quali si può telefonare per avere informazioni: 071 222 3067. Da oggi, le richieste di verifiche sugli edifici privati possono essere avanzate al numero 071 222 3008. Preoccupazione anche a Cingoli. “Per fortuna che lo avevamo chiuso, perché con l’ultima scossa di terremoto le lesioni si sono aggravate”. Così il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, ex senatore Pdl, sul provvedimento adottato due giorni fa per il ponte sul lago di Castreccioni, che collega Cingoli alla frazioni di Moscosi e presenta problemi strutturali ad alcuni piloni. “Il ponte – dice Saltamartini all’Ansa – è a rischio crollo dell’84% in caso di terremoto, ma noi non possiamo intervenire: ho il progetto esecutivo pronto, ma essendo stati esclusi dal ‘cratere’ nel decreto terremoto non possiamo intervenire perché dobbiamo rispettare il Patto di stabilità. Non è vero che non ci lasciano soli – ha polemizzato Saltamartini, riferendosi al premier Renzi -, ci hanno già abbandonato. Dal terremoto del 24 agosto nessuno si è degnato di venire qui, la totale indifferenza”.

m.a.