PARTE DELLA FACCIATA DI SAN NICOLO’ DI FABRIANO A RISCHIO CROLLO

Ricorrenza di Tutti i Santi amara in Diocesi. Tra Fabriano e Matelica, infatti, sono molte le chiese danneggiate. Il vescovo Stefano Russo, insieme a don Gianni Chiavellini, sta effettuando una prima ricognizione dei danni. A Fabriano chiusa la Cattedrale San Venanzio per motivi di sicurezza e non per problemi strutturali: cadono, infatti, intonaci in più punti. Il problema più grave a San Nicolò. La chiesa del quartiere Borgo ha una piccola parte della facciata pericolante ed è urgente un intervento per evitare il crollo. “I vigili del fuoco – ha detto don Gianni – con una gru di 30 metri proveranno ad imbragare la facciata. L’intervento potrebbe avere luogo già oggi”. Resterà chiusa per molto tempo. Porte chiuse anche a San Domenico per grosse cadute di calcinacci e intonaci dal soffitto. Problemi anche nell’abitazione del vescovo e negli uffici della Curia Vescovile. Chiuso ai fedeli il Santuario del Sacro Cuore in via Gioberti. Inagibile la chiesa di Moscano. Per il rischio di caduta di mattoni, oggi le Messe domenicali, alla parrocchia della Misericordia, verranno celebrate nel teatro don Bosco o nel piazzale. Chiuse anche le chiese di San Benedetto, Santa Margherita e quella di San Bartolomeo. Agibile la Collegiata di Cerreto d’Esi. A Matelica, invece, inagibile San Francesco e Santa Teresa. Potrebbe riaprire parzialmente, invece, la Concattedrale di Santa Maria. “Affidiamoci – ha detto Mons. Russo – alla Madonna del Buon Gesù, nostra patrona, che ha già protetto, nei secoli la città dal terremoto.”

Il pezzo è aggiornato a ieri sera. Dopo la scossa forte di questa mattina sono ripartiti i controlli. A breve ulteriori aggiornamenti. 

Marco Antonini