L’EX CINEMA GIANO NELLE MANI DEI GIOVANI

Il centro storico di Fabriano riprende vita? Pare proprio di si. E’ allo studio, infatti, un progetto di rilancio del salotto bello della città con la valorizzazione dell’ex cinema Giano di Fabriano chiuso da molti anni. Ormai il cinema in Italia è in mano alle multisale che riescono a reggere un mercato sempre più difficile e le piccole sale hanno chiuso i battenti. Ma una nuova associazione che si è formata da poco ha deciso di prendere in mano quella storica struttura situata in via Cialdini, a due passi da Piazza Garibaldi. L’obiettivo è quello di creare polo culturale polivalente con spazi esclusivi per mostre, conferenze e dj nel fine settimana. Tanti i commenti in rete. C’è chi approva il progetto perchè permetterà ai giovani di rimanere di più a Fabriano invece che divertirsi altrove e chi, invece, sostiene che dovrebbe essere l’amministrazione comunale a investire per i giovani e non i privati. Nel giro di un mese, comunque, dovrebbero arrivare notizie definitive su questa nuova iniziativa che dimostra come i giovani sono attratti dal centro storico che si ritrova, ormai da tempo, al centro di tanti dibattiti sulla sua riqualificazione.

L’obiettivo della nuova associazione è quello di creare un luogo di ritrovo dove vince l’aggregazione e il divertimento senza dimenticare quel tocco di arte e cultura per avvicinare residenti e turisti di tutte le età. A coordinare il tutto un gruppo di giovani, tre fabrianesi sui trentacinque anni, che hanno deciso di investire nel centro della città. “Ora che siamo collegati con l’Umbria – hanno confidato – diventiamo ancora più competitivi dal punto di vista turistico. Anche così si crea occupazione. In un momento in cui si ha paura che la città si allontana dal suo centro storico noi puntiamo tutto su una location a cui tutti i fabrianesi sono affezionati”. Una volta ottenute tutte le autorizzazioni necessarie partirà la ristrutturazione con annessa insonorizzazione. Poi l’apertura e l’inaugurazione entro la fine dell’anno.

m.a.