ADDIO FORESTALE, “NELLE MARCHE CANCELLATO UN PEZZO DI STORIA”

“Renzi, insieme ai suoi obbedienti scudieri-marionetta Marianna Madia e Maurizio Martina, ha portato a compimento il disastro. Ha atteso pazientemente che gli italiani si posizionassero belli tranquilli sotto l’ombrellone per cancellare in un amen quasi due secoli di storia. Il Corpo Forestale dello Stato di fatto non esiste più: proprio ieri il premier, con il solito storytelling incentrato sulla balla “è tutto bellissimo, va tutto benissimo”, ha annunciato il disco verde nel Consiglio dei Ministri al decreto legislativo sulla riorganizzazione delle funzioni dei corpi di polizia. Provvedimento il cui punto cardine è il passaggio dei 7 mila e passa agenti del CFS nell’Arma dei Carabinieri. Con tutti pasticci e i paradossi che ne conseguono, visto che verrà militarizzato un corpo di polizia “civile”. Per la regione Marche, in termini di tutela del territorio e di contrasto agli ecoreati, si tratta di un’autentica mazzata. Basta guardare ai numeri relativi al 2015: i “Forestali” impegnati nella nostra regione hanno effettuato 35.081 controlli che hanno coinvolto circa 12 mila persone. Hanno rilevato 1876 illeciti amministrativi e comminato sanzioni per oltre 880 mila euro. I reati accertati sono stati in tutto 409, i sequestri penali 91 e le persone denunciate 342. Un presidio territoriale decisivo che ora verrà rimpiazzato non si sa come e non si sa da chi”. E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni. “Per la nostra regione – specifica – il CFS non ha rappresentato soltanto perquisizioni e sanzioni. Il nostro è un territorio che in pochi km quadrati ha di tutto: montagne, laghi, fiumi, mare, aree protette, tipicità di flora e di fauna, ecosistemi particolari che durano da secoli. Per decenni il lavoro dei “Forestali” è stato un baluardo insostituibile nella difesa delle nostre peculiarità territoriali. Si pensi al monitoraggio antincendio, o ai controlli sul segmento agroalimentare. Adesso, per un capriccio di un esecutivo altezzoso e menefreghista, ci aspetta un pericoloso salto nel buio. Un colpo di spugna che cancella 90 uffici e che scaraventa 320 lavoratori nel buio lavorativo più totale: non c’è nessuna certezza che i Carabinieri, avendo decine e decine di compiti da svolgere, vadano a coprire le loro funzioni. Intanto ecomafie e inquinatori seriali brindano: per loro sarà tutto più facile, soprattutto in una piccola regione come la nostra”.