GOLPE IN TURCHIA : COSA C’E’ DA SAPERE – di Manfredi Mangano

GOLPE IN TURCHIA : COSA C’E’ DA SAPERE

Il golpe in Turchia contro il governo di Recep Tayip Erdogan iniziava e falliva la notte del 15 Luglio 2016, dieci giorni fa. Si è detto e scritto moltissimo sul golpe, il quarto dopo quelli del 1960[1], del 1971[2] e del 1980[3], quinto se vogliamo contare anche il “golpe bianco” contro il governo islamista di Necmettin Erbakan del 1997[4]. Con questo articolo, cercheremo quindi di fare il punto della situazione su un avvenimento che potrebbe essere uno spartiacque fondamentale nella storia turca recente.

In Turchia c’è o c’è stato un regime islamico ?

NO, la Turchia è governata dall’AKP, il partito islamista del Presidente e già Primo Ministro e Sindaco di Istanbul Erdogan. L’AKP è l’ultimo discendente di una lunga serie di partiti politici a vocazione islamica-conservatrice, che hanno già governato nella storia turca, da soli (il Partito Democratico di Adnan Menderes, che includeva anche liberali e moderati, rovesciato dal golpe dal 1960; il Refah Partisi di Necmettin Erbakan nel 1996-1997) o in coalizione (il Milli Selamet Partisi sempre di Erbakan, che partecipò a governi di coalizione con le destre e le sinistre tra il ’74 e il ’78).

Erdogan ha vinto tutte le elezioni politiche dal 2002 ad oggi, e nel 2011 ha riformato la Costituzione allineandola alle richieste dell’Unione Europea e diminuendo il peso dei militari nella società: queste sue mosse, assieme al lungo periodo di crescita economica, gli hanno fatto guadagnare l’appoggio anche dei settori liberali della società. Negli ultimi anni, tuttavia, Erdogan ha mostrato una crescente tendenza autoritaria: disarmati i militari e ottenuta la benevolenza dei paesi occidentali, ha denunciato il complotto di una organizzazione segreta, Ergenekon, che avrebbe preparato un colpo di stato: il processo Ergenekon dura dal 2008, e ha coinvolto finora militari, giudici, burocratici, giornalisti di sinistra, militanti curdi, maoisti ed estremisti di destra. In una parola, tutti i possibili avversari di Erdogan, riuniti in un processo farsa[5]. La repressione non ha coinvolto solo i militari e figure pubbliche: con l’inizio della guerra in Siria e l’ascesa delle milizie YPG, che guidano nel nord del Paese la resistenza contro l’ISIS e a cui si è unito il nostro corregionale Karim Franceschi[6], Erdogan ha infatti imposto il coprifuoco e una dura legge marziale nell’Est del Paese, a maggioranza curda[7]. Molti analisti leggono questa evoluzione come un piano a lungo termine delle confraternite religiose che hanno formato la classe dirigente dell’AKP: avvicinarsi all’Occidente e all’Europa per rendere impensabile un colpo di Stato, in modo da poter poi con più facilità portare l’Islamismo nella vita politica turca, senza più minacce di interventi violenti[8].

I militari difendono la laicità turca ?

SI, ma non solo: quello turco è anche il secondo esercito della NATO, e da sempre i legami con gli USA sono strettissimi. Nel 1960 e nel 1997, l’esercito agì in difesa della laicità minacciata: nel 1971 e nel 1980, agì in un contesto di tumulti politici per difendere l’orientamento occidentale del Paese. Il golpe del 1980, il più violento, sfociò anche in una grande opportunità per l’Islam politico: di fronte alla necessità di creare un’ideologia unificante che contrastasse il pericolo dell’estrema sinistra, il governo golpista si alleò con un gruppo di influenti intellettuali conservatori per promuovere una “Sintesi Turco-Islamica”, che a lungo andare permise agli islamisti di diventare politicamente accettabili a una parte maggioritaria dell’elettorato turco[9]. Non sono ancora chiarissime, comunque, le motivazioni che hanno spinto i militari turchi a intervenire in questa occasione: le purghe di Ergenekon hanno in larga parte eliminato la vecchia guardia kemalista e laica, e non a caso due terzi dei generali sono rimasti fedeli al governo. La forza trainante del golpe sono stati i colonnelli e gli ufficiali inferiori: ad agire potrebbero essere stati i quadri meno toccati dalle epurazioni, ma sicuri che prima o poi sarebbe toccato a loro. A spingerli ad agire potrebbe essere stata anche la disastrosa situazione politico-militare in cui si trova la Turchia, come confermerebbe il successo del golpe nelle zone in cui più forte è la resistenza curda e in cui si è a contatto con l’ISIS: partito anni fa con l’idea del “zero problemi con i vicini”, il governo turco è oramai in lite con la Siria e l’Iran per la repressione pro-Assad, con Israele per il sostegno ad Hamas, con gli USA per l’ostilità verso i curdi, con la Russia sempre per il suo sostegno ad Assad contro i ribelli islamisti[10]. Attentati durissimi di matrice curda e islamista scuotono da mesi il Paese, e i militari potrebbero essere stati stanchi di pagare il prezzo della politica estera avventurista di Erdogan. Il governo, invece, accusa della cospirazione il movimento raccolto dietro all’esiliato Fetullah Gulen.

Chi è questo Gulen di cui si parla tanto ?

Fetullah Gulen è un mistico, poeta e filosofo islamico, oggi in esilio negli USA, fondatore del movimento Hizmet, “Servizio” : i suoi sostenitori lo dipingono come un filantropo e una autorità dell’Islam moderato e tollerante[11], i suoi detrattori lo ritengono un affarista, a capo di una rete di scuole private, aziende controllate, contatti tra giudici, tv e giornalisti che lo renderebbero l’equivalente turco, più potente e insidioso, delle nostre Opus Dei o Comunione e Liberazione. Il movimento di Gulen è stato all’inizio fortemente vicino ad Erdogan, e i suoi giudici e giornalisti hanno cavalcato le inchieste contro i militari kemalisti: i due si sono poi separati e sono diventati nemici giurati, probabilmente per un complesso di ragioni (la politica estera più anti-occidentale di Erdogan, la rivalità per il controllo assoluto dello Stato, la concorrenza tra reti clientelari), e secondo molti, non ultimo il governo turco, i gulenisti sarebbero la mente dietro il golpe[12]: il Ministro turco per gli Affari Europei l’ha sparata grossa, asserendo che Gulen sarebbe più pericoloso di Bin Laden[13]. Quello che è sicuro è che la durissima repressione post-golpe lanciata da Erdogan, al di là dei militari, ha sicuramente colpito i gulenisti, sulla base di elenchi già preparati da tempo: non si spiega altrimenti come, in un paio di giorni, Erdogan abbia appurato la vicinanza ai militari golpisti di decine di migliaia di insegnanti, giudici e funzionari dello Stato, tutte categorie in cui tradizionalmente è forte il gulenismo. E’ evidente quindi che Erdogan abbia colto l’occasione del golpe per liberarsi di avversari con cui da tempo aveva conti in sospeso[14].

Ma questo, era un golpe “finto”, da “operetta” ? Se l’è fatto Erdogan da solo ?

NO, il golpe è stato una cosa serissima: col senno di poi, se qualcosa fallisce, siamo tutti in grado di dire che le cose si sarebbero potute far meglio[15]. L’Italia ha 50 milioni di commissari tecnici, perchè non 50 milioni di colonnelli dei corpi corazzati !? Scherzi a parte, ha spiegato bene la situazione il sempre bravissimo giornalista del Sole 24 Ore Alberto Negri[16]: vale la pena leggersi integralmente le sue parole, in mezzo a tanto chiacchericcio nostrano.

 

“AUTOGOLPE, UNA TESI ITALIANA

Autogolpe? La tesi è si trova solo dai noi ma non non viene presentata nessuna prova: Rainews ieri ci ha montato una trasmissione coinvolgendo anche seri professionisti. Citano le “loro” fonti che però spiegano sempre le cose dopo, non prima.

La realtà è più prosaica e meno affascinante delle dietrologie. Erdogan è astuto ma non così lungimirante. Commette molti errori di valutazione, dalla Siria ai curdi, dall’Egitto alla Russia, e anche dentro il suo Paese, altrimenti non avrebbe convocato nel 2015 a giugno elezioni anticipate che ha rischiato di perdere. Ha l’istinto di chi si salva dal baratro prima di precipitare, quindi rimedia con la tattica la sua debolezza strategica.

TUTTE LE FORZE ARMATE HANNO TRADITO ERDOGAN NON SOLO I GOLPISTI

Basta passare davanti alle caserme a Istanbul per fare un semplice ragionamento: sono sbarrate da autotreni e camion della spazzatura con la polizia e i servizi che tengono d’occhio le entrate. In pratica le forze armate sono consegnate in caserma perché durante il golpe di venerdì 15 luglio anche se non si sono schierate con la minoranza dei militari ribelli NON sono intervenute a difesa di Erdogan.
Il presidente turco è atterrato all’alba all’aereoporto Ataturk: nel raggio di un chilometro ci sono tre caserme di militari che non sono MAI intervenute contro i golpisti, tanto è vero che è stata la polizia a riprendere il controllo dello scalo.

GENERALI: UN TERZO ARRESTATI O RIMOSSI

Può essere finto un golpe dove cadono i generali turchi della NATO?

Sono stati uccisi dei generali tra cui il vice del comandante delle base Nato di Maslak a Istanbul, fulminato sul ponte del Bosforo di Bogazici. Il suo capo è stato arrestato. La base è presidiata dalla polizia, portoni sbarrati da camion di immondizia e morale sotto i tacchi dei militari.

Dentro sono di stanza anche militari europei e basta informarsi un po’ per capire come è andata. Per non parlare di quanto accaduto a Incirlik dove ci sono due squadriglie Usa con armi nucleari tattiche: il comandante è stato arrestato, da qui decollò l’aereo aereo cisterna degli F 16 ribelli e ora la base, da dove partono i raid del Califfato, è ancora senza luce.

Tra i generali arrestati, un centinaio, un terzo degli alti gradi delle forze armate, ci sono il fratello del vicepresidente dell’Akp, generale Mehmet Disli, consiglieri militari del presidente e del primo ministro: questi non sono neppure gulenisti ma nominati dallo stesso Erdogan e dalla sua cerchia. Per questo il golpe rischiava di riuscire anche con pochi militari: Erdogan e i suoi avevano le liste dei gulenisti, che pi hanno usato, ma non pensavano di avere a fianco ribelli che loro stessi avevano nominato.

CHI COMANDA LA NATO?

In Turchia ci sono 24 basi Nato con missili nucleari schierati e armi nucleari tattiche. Eppure né gli americani né la Nato sapevano nulla, almeno così dichiarano, di un colpo di stato che li ha direttamente coinvolti in almeno un paio di basi, per quello che ci è noto. L’Alleanza Atlantica, se è vero che non ne sapeva nulla, dovrebbe procedere a un’epurazione di massa di generali e servizi di intelligence.
Da notare che sopra lo spazio aereo turco gli Awacs pattugliano costantemente i cieli quindi potevano vedere sui radar quanto accadeva ad aerei ribelli e lealisti. O alla Nato mentono oppure sono guidati da un manipolo di ufficiali inutili.Gli europei e gli americani hanno esitato a a dare il sostegno a Erdogan perché ritenevano che i golpisti potessero farcela.”

Manfredi Mangano

[1]https://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_di_Stato_in_Turchia_del_1960

[2]https://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_di_Stato_in_Turchia_del_1971

[3]https://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_di_Stato_in_Turchia_del_1980

[4]https://it.wikipedia.org/wiki/Necmettin_Erbakan

[5]https://en.wikipedia.org/wiki/Ergenekon_(allegation)

[6]http://www.radiogold.tv/?p=17453

[7]http://www.globalist.it/world/articolo/85608/diyarbakir-donne-e-bimbi-curdi-intrappolati-dal-coprifuoco.html

[8]http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/07/20/turchia-islam-erdogan-laicita___1-v-144649-rubriche_c429.htm

[9]http://www.hurriyetdailynews.com/the-mobilization-of-turkish-islamism.aspx?pageID=238&nID=64129&NewsCatID=474

[10]http://www.limesonline.com/molti-problemi-con-tutti-i-vicini/49834

[11]http://www.lastampa.it/2016/07/23/vaticaninsider/ita/documenti/paolo-branca-quello-che-non-sapete-sui-gulenisti-DACBZGN6E1R81ongn7wA1J/pagina.html

[12]http://rodrik.typepad.com/dani_rodriks_weblog/2016/07/is-fethullah-g%C3%BClen-behind-turkeys-coup.html

[13]http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/speciale-golpe-in-turchia/governo-turco-gulen-peggio-di-bin-laden-arrestato-il-nipote_3021961-201602a.shtml

[14]http://www.corriere.it/esteri/16_luglio_20/turchia-striscione-piazza-taksim-gulen-finirai-impiccato-7d5c1fb2-4e64-11e6-8e8b-1212ced41b8e.shtml

[15]http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/golpe-turchia-vediamoci-chiaro

[16]https://www.facebook.com/alberto.negri.9469/posts/554523111399260