A FABRIANO LA CULLA PER LA VITA

Proprio mentre in Veneto a Santa Maria di Sala, veniva abbandonato in un cassonetto un neonato trovato, per fortuna, in buone condizioni di salute, compatibilmente con lo status (bimbo di carnagione bianca che è stato chiamato Attilio) peraltro analogo episodio si era ripetuto 12 mesi prima nella stessa cittadina. Ebbene a Fabriano si realizzava il sogno che con tenacia, forza di volontà e determinazione avevano perseguito per anni il Centro Aiuto alla Vita, Salvatore Mirabella che pur non avendo potuto vederne la realizzazione ne è stato l’artefice e l’anima e l’Unita Operativa della Pediatria di Fabriano, nella persona del dr. Maddaloni Domenico. Si è cosi completato un impianto che nella sua essenzialità e semplicità può accogliere un bimbo che, per motivazioni sulle quali mai saremo a giudicare, non è accettato dalla sua famiglia. Una culla riscaldata, che abbraccerà il piccolo e lo proteggerà fino all’arrivo del personale medico, allarmato da un segnale di presenza di un esserino nella culla. La sede di accoglienza del neonato è una struttura moderna e confortevole, al piano terra in un’area riservata dell’ospedale, accessibile 24 ore su 24… situato di fronte all’ingresso dell’ ex-Pronto soccorso. La situazione d’insieme è di assoluta tutela della sicurezza del bimbo e del totale rispetto della privacy di chi lo colloca nella culla. La Culla Per La vita è stata presentata a S.E. Stefano Russo il primo giorno del Suo arrivo a Fabriano quando, dopo aver aperto la Porta Santa della Misericordia presso la Cappellina dell’Ospedale, ci ha onorato della Sua visita. Il Suo interesse è motivo di grande conforto per tutti quelli che tanto si sono adoperati per la realizzazione ed a tutti rivolgiamo il nostro sincero grazie. Certo ci auguriamo che mai un bambino venga abbandonato, speriamo tutti che la culla rimarrà vuota, ma “basterà un Mosè per capirne l’importanza”.

Cav Fabriano