CAG CHIUSO? IL PUNTO DI BUCCIARELLI E BALDUCCI

In questi giorni è tornata alla ribalta soprattutto su web la situazione del Centro di Aggregazione Giovanile “Fuori le Mura” di Fabriano, chiuso già dallo scorso giugno. Abbiamo cercato di capire le dinamiche e le motivazioni di questa prolungata chiusura di un luogo importante e molto frequentato dai giovani della nostra città, un vero e proprio punto di riferimento. Riportiamo la dichiarazione di Matteo Bucciarelli, in rappresentanza della Cooperativa Sociale Mosaico, che ha gestito il CAG di Fabriano da maggio 2003 fino a giugno 2015, a seguito della aggiudicazione di gare ad evidenza pubblica, che si sono succedute negli anni. Matteo ha inoltre lavorato direttamente presso il CAG come educatore, mantenendo la sua presenza per tutto il periodo sopra evidenziato:”La Mosaico conosce tutto il percorso del Centro Aggregazione di Fabriano, avendo progettato per anni, insieme al Comune di Fabriano e insieme ai portatori d’interesse del territorio, interventi specifici ed eventi rivolti alla cittadinanza, attivando la rete territoriale e collaborando con essa, e in generale gestendo con ottimi risultati la struttura. A giugno 2015 il Comune di Fabriano mi ha comunicato la chiusura temporanea del CAG, per motivi tecnici quali la necessità di rinnovare l’affidamento in essere tramite l’uscita di una nuova gara d’appalto e la necessità di svolgere lavori di ristrutturazione e miglioramento della struttura. Durante il mese di luglio, infatti, si sono protratti i lavori di ristrutturazione e miglioramento. Dalla data di fine lavori (fine luglio, inizio agosto 2015), per le informazioni in mio possesso, l’unico impedimento alla riapertura del CAG è rimasto l’uscita di una gara d’appalto, in modo tale che, a seguito della partecipazione di ditte/cooperative e della aggiudicazione ad una di loro, la gestione del CAG sarebbe stata riassegnata per un ulteriore periodo di tempo. La situazione, purtroppo, si è trascinata fino ad oggi: da settembre 2015 ad oggi, infatti, non è ancora stato pubblicato nessun atto ad evidenza pubblica che riguardi l’uscita di una gara d’appalto relativa al Centro di Aggregazione Giovanile di Fabriano, né è stato affidato temporaneamente il servizio in attesa dell’uscita della gara. Le motivazioni di questo ritardo sono di natura tecnica e vanno chieste al Comune di Fabriano. Da parte mia ritengo importante segnalare le numerosissime richieste dei ragazzi che frequentavano il CAG, che mi telefonano o mi fermano per strada quasi giornalmente, per chiedere informazioni e spiegazioni su una chiusura improvvisa e che non comprendono. Il CAG è un luogo fondamentale per la città di Fabriano: mi auguro che si lavori tutti insieme per renderlo di nuovo fruibile dai ragazzi”. L’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Fabriano Giovanni Balducci ha risposto in merito: ”A proposito del Cag è stata garantita la gestione, anche con proroghe, fino alla chiusura estiva dell’agosto 2015, è stato predisposto il capitolato d’oneri per la gestione, per un periodo di due anni, da aggiudicarsi con procedura di appalto. Gli atti amministrativi sono stati complessivamente autorizzati e trasmessi all’ufficio gare contratti e in tale periodo sono altresì variate le procedure di gara ed è stata istituita la Centrale Unica di Committenza, la qualcosa ha comportato una radicale riorganizzazione formale e sostanziale dell’ufficio gare medesimo con una amplificazione dei tempi per istituire la gara stessa. Ad oggi siamo in attesa della pubblicazione del bando di gara per affidare la gestione biennale del CAG”. In questi giorni comitati cittadini e forze politiche si stanno adoperando per sollevare la questione del Cag di Fabriano, auspicando una celere riapertura di uno spazio strutturato e ben organizzato per permettere ai nostri ragazzi di svolgere in una sede dignitosa le loro attività culturali e ricreative.

Gigliola Marinelli