LA FONDAZIONE CARIFAC E UN PROGETTO DI RETE – di Alessandro Moscè

Stavolta l’editoriale si concentra sull’operatività del territorio locale. Più di 150 gli iscritti e gli intervenuti nei vari tavoli di lavoro divisi in sei gruppi, ognuno con dei referenti già attivi da mesi: sabato scorso il Feeding Creativity organizzato dalla Fondazione Carifac ha avuto un notevole riscontro in città. Chiunque poteva iscriversi e portare un’idea. Dalla gestione di spazi che erogano servizi all’innovazione per le imprese, al mondo della formazione e dell’istruzione, fino a quello dell’associazionismo, l’iniziativa conferma un fermento fabrianese e del comprensorio (l’ambito di pertinenza della Fondazione Carifac comprende ben 12 comuni, ndr) come premessa per un lavoro di rete, di sistema. Professionisti, operatori, appassionati con competenze specifiche, si sono dunque ripartiti dei compiti per un intento programmatico che andrà a comporre le basi per il bilancio partecipato della Fondazione Carifac. Significativi le prolusioni in una plenaria al Teatro Gentile dove sono state tirate le somme dell’impegno preso. Tra i presenti il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, alcuni sindaci e soprattutto la cittadinanza attiva. “Sono state gettate le basi per il futuro”, afferma il presidente dell’ente Marco Ottaviani. “Feeding creativity non termina il 2 aprile, ma proseguirà tutto l’anno. Oggi è stato dimostrato che il sistema non è una semplice aggregazione informale, per cui è necessario perseguire obiettivi strategici comuni. Le fondazioni di origine bancarie sono chiamate a tracciare una linea che unisca gli interessi di un’area vasta. Fare sistema significa dunque guardare tutti nella stessa direzione, creare un elevato numero di interazioni e una forte collaborazione tra coloro che possono contribuire al processo di indagine, di costruzione e di messa in comune delle conoscenze. Serve un collante che tenga insieme i diversi contributi da integrare. Il collante saranno le relazioni, il rapporto di reciproca fiducia e di condivisione dei progetti. Il volontariato stesso riconosce una visione delle cose orientata al futuro, in modo da rendere il sistema riconoscibile e apprezzato nel contesto globale in cui siamo chiamati ad abitare”. La Fondazione Carifac non vuole essere un salvagente, ma un punto di riferimento e di sostegno per la comunità. Non un serbatoio di risorse economiche, ma una realtà protagonista del tanto auspicato cambiamento in una fase di recessione economica che sembra interminabile.