DUE DIPENDENTI FANNO CAUSA AL COMUNE DI FABRIANO

Due dipendenti comunali fanno causa al Comune di Fabriano. Richiesta danni a causa di troppo lavoro e di danni fisici per lavoro non consono allo stato di salute, le rispettive motivazioni. Danni che potrebbero gravare per diverse migliaia di euro sulle casse pubbliche. A portare l’Ente comunale in giudizio, ci pensano anche i dipendenti. Dinnanzi al giudice del lavoro, le due diverse cause potrebbero essere decise entro pochi mesi. Ad adire le vie legali è stata, per prima, una dipendente comunale che si occupa di diverse mansioni di segreteria. Ha lamentato di non aver alcun ricambio per seguire le sedute – spesso fiume – del consiglio comunale. I suoi compiti erano di verbalizzazione dell’assise civica. Non per quel che riguarda la trascrizione completa, ma piuttosto l’annotazione di inizio e fine dei vari interventi. Nell’intervallo di tempo fra orario di inizio e fine, spesso le erano richiesti altri servizi come la distribuzione ai consiglieri comunali di vari documenti: emendamenti, odg, interpellanze, atti. Tutti documenti da far visionare prima della relativa discussione. I civici consessi potevano durare anche fino alla mezzanotte. E proprio questa mancanza di turnover fra dipendenti, in pratica lei stessa ha affermato di essere la sola a svolgere queste mansioni in tutti i consigli comunali, l’ha portata a chiedere i danni. Infatti, secondo quanto evidenziato dalla dipendente, il lavorare troppo per seguire le sedute consiliari si sommava alla normale routine negli altri giorni. Oltre 200 mila euro, questa la somma che potrebbe ripagare il troppo lavoro svolto. Nelle scorse settimane, assessori e dirigenti comunali sono stati ascoltati durante le udienze. Entro fine anno potrebbe esserci il pronunciamento del giudice. La scorsa settimana, nuova citazione per il Comune. A far causa, questa volta, è stato un operaio che lamenta di aver svolto mansioni non adeguate al suo stato di salute. Anzi, lo avrebbero acuito. La notizia è stata riportata dal Corriere Adriatico.

Tanti i messaggi arrivati a questa redazione dopo la notizia pubblicata dal Corriere Adriatico nei giorni scorsi. “Un’offesa a chi non lavora più” scrive Paola. “Non si possono sentire più i dipendenti pubblici che si lamentano” commenta Andrea. “Io non lavoro da alcuni anni – dichiara un giovane – e farei carte false e qualcosa in più del previsto da contratto pur di lavorare ed avere a fine mese lo stipendio sicuro che arrivano nonostante tutto.” Toccante il messaggio arrivato sul mio cellulare ieri mattina. “Non ho soldi per comprare il cibo. Leggo queste cose e capisco che la vita è tutta questione di fortuna. Io, invece, mi continuo ad arrampicarmi per sopravvivere.” Dibattito aperto.